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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 12 GIUGNO 2024

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Rende, Miceli (M5s): “Ncd governa con l’appoggio del Pd” Prosegue il consigliere comunale: "Manna è in minoranza nella sua stessa maggioranza"

Rende, Miceli (M5s): “Ncd governa con l’appoggio del Pd” Prosegue il consigliere comunale: "Manna è in minoranza nella sua stessa maggioranza"
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Rende – L’endorsement di Manna al progetto dei Greco, gli applausi
interessati del pubblico portato dagli stessi imprenditori e, infine, la
scelta del gruppo facente capo ai Gentile – avallata dal Pd renziano – di
mettere la parola fine alla pubblica assise di ieri sera. Una sceneggiata
per niente edificante, quella cui abbiamo assistito, per la massima
istituzione rendese, che ha avuto l’apice nel volo pindarico del primo
cittadino che è andato a sbattere contro quella che dovrebbe essere la sua
stessa maggioranza in Consiglio.*

*Di fatto, e questo ormai è chiaro a tutti, Manna fa parte della minoranza
della “sua” maggioranza. Le decisioni le prende il gruppo Ncd, che fa il
bello e il cattivo tempo mostrando i muscoli alla bisogna. Forse Manna si
riferisce proprio a loro quando parla di qualcuno che vuole bloccare a
tutti i costi alcune decisioni.*

Come quella sul nuovo polo sanitario privato, gli Ospedali riuniti, che si
vuole costruire in un’area compresa tra un polo fieristico e l’ex discarica
comunale di Sant’Agostino, collegata da una sola arteria, via Botticelli,
che s’ingolfa per l’uscita di una semplice scuola e a due passi dallo
stadio comunale che blocca via Magna Grecia ad ogni partita in casa del
Cosenza. Senza considerare che una parte di quell’area nel Psc (che al
momento, certo, non ha alcuna validità) è destinata ad area verde
attrezzata, proprio dove assisteremo ad una colata di cemento tra parcheggi
e un albergo privato extralusso.*

Secondo il fine urbanista Manna, i veri problemi della viabilità a Rende
si riscontrano proprio in quei quartieri dove la volumetria è stata
aumentata a dismisura senza tenere in considerazione il tessuto urbano:
dunque, copia l’idea e propone lo stesso problema quale soluzione dello
stesso, un polo sanitario che si può considerare come un nuovo quartiere
nel quartiere senza citare naturalmente l’impatto ambientale di notevole
portata.*

La pubblica Assise di Rende si riunisce per discutere non del sito in cui
dovrà sorgere il nuovo ospedale pubblico dell’area urbana (scelta che, al
di fuori dei campanilismi, deve animare anche il dibattito rendese, viste
le pietose condizioni dell’Annunziata), ma per spingere una mega clinica
privata convenzionata col pubblico. Va da sé che per Manna un ospedale
privato è uguale ad un ospedale pubblico. Di cosa stiamo parlando?*

Viene da chiedersi, allora: *ma se un sindaco e un esecutivo che non hanno
alcuna fiducia nel pubblico, che non rilanciano l’azione del Comune quale
erogatore di servizi pubblici alla città, come può amministrare un ente
pubblico se non privatizzandolo completamente? E quindi snaturandolo della
sua propria natura e funzione? Proprio come ha snaturato il ruolo delle
istituzioni che, come Movimento 5 Stelle, ci onoriamo di rappresentare.

In tutto ciò si nota l’assordante silenzio della politica cosentina, che
pure viene a perdere due cliniche private. Un silenzio assenso avallato da
interessi sicuramente diversi da quelli dei cittadini.