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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 19 GIUGNO 2024

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Querelle su corsi professioni sanitarie Cosenza Sulla vicenda interviene la politica regionale

Querelle su corsi professioni sanitarie Cosenza Sulla vicenda interviene la politica regionale
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IL CONSIGLIERE PROVINCIALE MARCO POLIMENI

“La notizia relativa alla proposta di istituzione del Corso di Laurea in
Assistenza sanitaria da parte del Senato accademico dell’Università
della Calabria è, a dir poco, inquietante. Richiama alla memoria non
lontane diatribe vetero campanilistiche capaci di mettere in
discussione, prima di tutto, il buon senso”. E’ quanto afferma il
consigliere provinciale delegato all’Università Marco Polimeni che
interviene in merito al dibattito aperto sull’istituzione dei corsi di
professioni sanitarie a Cosenza. “Prima di tutto, nel caso di
attivazione di nuovi corsi a Cosenza, il ‘garbo’ istituzionale avrebbe
richiesto di rivolgere l’istanza di attivazione al Rettore
dell’Università di Catanzaro che è l’Istituzione che naturalmente può
attivare tali corsi – afferma ancora Polimeni -. C’è da dire che
l’attivazione di un Corso dell’Università di Roma La Sapienza a Cosenza
non avvantaggerebbe minimamente la Calabria ed i calabresi, in quanto la
graduatoria tramite la quale i diplomati possono iscriversi è unica e
sarebbe quella dell’Università di Roma. Il corso sarebbe frequentato da
romani che, fin dall’inizio, cercherebbero di ritornare nella sede
centrale e non ci sarebbe alcun vantaggio per i calabresi. Una scelta
del genere, insomma, finirebbe semplicemente per indebolire il Polo di
formazione sanitaria di Catanzaro che rappresenta un centro di
eccellenza riconosciuto dal punto di vista internazionale. C’è da
chiedersi, infatti, come mai il magnifico Rettore Quattrone non è stato
coinvolto in una decisione così delicata per la vita degli atenei
calabresi. Questo, comunque, a nostro avviso, sarebbe il preludio di una
strategia volta alla apertura di altre facoltà, di fatto doppioni di
quelle esistenti a Catanzaro, e chi afferma il contrario mente sapendo
di mentire. L’attivazione di corsi di professioni sanitarie a Cosenza –
conclude Polimeni – comunque, sarebbe decisamente un errore”.

IL CONSIGLIERE PROVINCIALE EMILIO VERRENGIA

“La proposta della realizzazione di un sistema sanitario catanzarese che
veda la valorizzazione dei presidi ospedalieri esistenti attraverso
l’attuazione del modello degli “Ospedali riuniti”, illustrata dal
presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, al commissario
straordinario dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, Giuseppe
Panella, è ampiamente condivisibile”. E’ quanto afferma il consigliere
provinciale Emilio Verrengia che apprezza l’ipotesi di una
organizzazione del sistema sanitario catanzarese poggiata su tre poli
integrati. “Il modello degli ospedali riuniti esiste in molte realtà
italiane, per professionalità ed eccellenza potrebbe essere riproposto
con efficacia ed efficienza anche nel Capoluogo di regione – dice ancora
Verrengia – dando vita ad una grande Azienda integrata capace di
diventare punto di riferimento di un comprensorio ben più vasto
dell’area centrale della Calabria. Il presupposto necessario per
procedere è una nuova intesa Regione-Università, lo sblocco dei 120
milioni di euro a disposizione e una integrazione reale. Guardando al
futuro assetto organizzativo del sistema sanitario calabrese quindi –
conclude Verrengia – c’è da auspicare che la politica agisca in maniera
saggia e oculata, nell’interesse del diritto alla salute dei calabresi
che devono poter curarsi nella propria terra”.