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TAURIANOVA (RC), SABATO 22 GIUGNO 2024

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L’orto in affitto: con 40 euro al mese si possono coltivare i propri ortaggi in città

L’orto in affitto: con 40 euro al mese si possono coltivare i propri ortaggi in città

| Il 27, Giu 2011

Nell’azienda agricola palermitana “Lo Giudice” da circa un anno va avanti il progetto “Panortus”

L’orto in affitto: con 40 euro al mese si possono coltivare i propri ortaggi in città

Nell’azienda agricola palermitana “Lo Giudice” da circa un anno va avanti il progetto “Panortus”

 

(FRESH PLAZA) PALERMO – A dieci minuti dal centro di Palermo ci sono quattro ettari e mezzo di terreno dove ciascuno può coltivare il proprio orto e raccogliere i frutti del lavoro di mesi. Patate, cipolle, fave, piselli, finocchi, ravanelli, lattughe, scarola, spinaci, biete, tenerumi, pomodori, tutti biologici, sono coltivati in filari, ognuno «appartiene» all’abbonato che versa 40 euro al mese. L’idea di mettere a disposizione l’appezzamento di terreno è di una famiglia palermitana titolare dell’azienda agricola Lo Giudice che ha lanciato da oltre un anno il progetto «Panortus». «Non riuscivamo a ricavare molto, spesso dovevamo rinunciare a raccogliere i limoni perché non era conveniente – spiega Dario La Rosa, uno degli ideatori – A questo punto, abbiamo pensato ad affidare parte del raccolto a chi volesse recuperare questo rapporto con la natura.

Al prezzo di 40 euro al mese, per un periodo minimo di sei mesi (invernale o estivo), chiunque può avere il suo orto». La domenica pomeriggio l’azienda apre le porte ai nuovi «contadini» che controllano l’andamento del loro filare e raccolgono i prodotti. A curare il raccolto sono i titolari dell’azienda seguendo i metodi dell’agricoltura biologica, ma anche gli abbonati possono imparare a gestire la produzione degli ortaggi. Inizialmente, il progetto prevedeva che ognuno avesse il suo piccolo pezzo di terreno, ma tenere tante produzioni in un piccolo spazio non era redditizio. Così si è pensato ai filari. «Nel periodo invernale – spiega La Rosa -, a differenza di quello estivo, i prodotti crescono più lentamente.

Per alcuni, come patate e cipolle, la raccolta dell’intera produzione viene fatta una sola volta (a maturazione) anche perché il prodotto si conserva naturalmente per diversi mesi. Per altri, invece, la raccolta viene fatta con costanza, come nel caso delle lattughe o della scarola. Il bello è anche quello di avere la possibilità di conoscere più da vicino il comportamento degli ortaggi, in modo tale da sapere veramente cosa si mette in bocca e quando è il momento giusto per assaporare le pietanze fresche di stagione». Per chi non riuscisse a passare in azienda, che si trova ai piedi di monte Grifone, c’è a disposizione un servizio di consegna a domicilio con un costo aggiuntivo alla quota mensile.

redazione@approdonews.it