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TAURIANOVA (RC), DOMENICA 09 AGOSTO 2020

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Lite per l’eredita, arrestato a Rosario Valanidi L'uomo si è presentato in un podere di famiglia, per il quale c'è un contenzioso in atto, e si è scagliato prima contro la sorella e poi contro i due operai. Arrestato dopo un tentativo di fuga

Lite per l’eredita, arrestato a Rosario Valanidi L'uomo si è presentato in un podere di famiglia, per il quale c'è un contenzioso in atto, e si è scagliato prima contro la sorella e poi contro i due operai. Arrestato dopo un tentativo di fuga
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Nella giornata di ieri, al termine di un’ininterrotta attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Rosario Valanidi hanno arrestato per il reato di tentato omicidio, rapina, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi ed oggetti atti ad offendere, MARTORANO Francesco 57enne, pensionato, con precedenti per reati contro la persona ed altro.

Lo stesso, nel pomeriggio di ieri, recatosi presso un appezzamento di terreno di proprietà del defunto padre, per il quale da anni è pendente un contenzioso per la spartizione tra i componenti della famiglia, minacciava di morte con un bastone  – all’estremità del quale era legato un uncino di ferro – due operai e la sorella, i quali erano intenti a raccogliere le olive, sottraendo ai primi due i loro zaini e colpendo la sorella alla nuca con un sasso di grosse dimensioni, procurandole un “trauma cranico con ferita lacero contusa” con prognosi gg. 12 s.c.. Successivamente, datosi alla fuga a bordo della propria autovettura, il Martorano, intercettato dagli operanti, ometteva di fermarsi all’alt imposto dai medesimi, salvo poi fermarsi ad alcuni metri di distanza, dopo aver rischiato di investire uno dei militari. Nella circostanza, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, sul sedile anteriore lato passeggero, i militari rinvenivano il citato bastone di legno, della lunghezza di 105 cm, utilizzato per la minaccia nonché entrambi gli zaini sottratti precedentemente ai due operai, dai quali mancavano i soldi contanti. Un ulteriore tentativo di resistenza da parte del Martorano veniva messo in atto al momento della perquisizione domiciliare, alla quale lo stesso si opponeva, ostacolando le operazioni.

Prevenuto, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Arghillà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina.

 

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