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TAURIANOVA (RC), SABATO 10 DICEMBRE 2022

SPECIALE L'AFFONDO, ROY BIASI DALLE ORE 18,00 RISPONDE SULLE PROBLEMATICHE AMMINISTRATIVE DEL COMUNE DI TAURIANOVA Siamo Live. Seguici
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La “manovrina” economica, un provvedimento che rischia di mandare in miseria 404 mila famiglie con il Reddito di Cittadinanza, è la Destra sociale(?) bellezza! La manovra vale 35 miliardi e per 22 abbondanti, quasi il 65% del totale, dura tre mesi: si tratta dei provvedimenti contro il caro-energia. Tornano i voucher fino a 10 mila euro di stipendio, adesso braccianti, colf, badanti e chi lavora in ristoranti e hotel potranno essere pagati con questi buoni che negli anni passati avevano contribuito ad aumentare l’illegalità in quei settori produttivi

La “manovrina” economica, un provvedimento che rischia di mandare in miseria 404 mila famiglie con il Reddito di Cittadinanza, è la Destra sociale(?) bellezza! La manovra vale 35 miliardi e per 22 abbondanti, quasi il 65% del totale, dura tre mesi: si tratta dei provvedimenti contro il caro-energia. Tornano i voucher fino a 10 mila euro di stipendio, adesso braccianti, colf, badanti e chi lavora in ristoranti e hotel potranno essere pagati con questi buoni che negli anni passati avevano contribuito ad aumentare l’illegalità in quei settori produttivi

La manovra economica del nuovo governo ad un mese dal suo insediamento è imbarazzante! Per tanti motivi, uno tra tutti quello di rischiare una “macelleria sociale”, un affossamento del ceto medio e una guerra sui poveri inaccettabile.
Una manovra che rischia di mettere in miseria 404 mila famiglie da agosto 2024 con l’abrogazione del Reddito di Cittadinanza, ma allo stesso tempo consente di far pagare con una “tassa piatta” del 15% per redditi fino a 85 mila euro e che nei fatti favorirà il nero perché molti “furbetti” cercheranno di rientrare nella dichiarazione degli utili sotto gli 85mila euro. Il rischio c’è!
Allo stesso tempo vengono reintrodotti i voucher per i lavoratori stagionali accontentando alcuni settori, ma che però fino a 3 mila euro possono mantenere il RdC.
Nei fatti abrogando il RdC si risparmiano circa 700 milioni di euro, una bezzecola che poteva essere benissimo recuperandoli da quelle imprese energifiche e petrolifere che hanno attuato speculazioni in periodo di guerra. Una disparità sociale che rischia di creare una macelleria sociale creata appunta da una Destra Sociale (?).
Ovviamente giusto, la politica è anche questa, è stata votata dai cittadini, ha vinto con un programma elettorale che prevedeva l’abrogazione del RdC, la costruzione del Ponte di Messina (?) e tanto altro ancora, gli italiani, quei pochi che sono andati a votare, ci hanno creduto e ora beccatevi questa!
Una “manovrina” che non ha scombussolato i conti pubblici, ma che molti esperti la definiscono poco coraggiosa e alcuni “imbarazzante”.
Visto che allo stesso tempo, e lo diciamo senza remore che innalzare il contante a 5 mila euro è vergognosamente pericoloso in quanto, nessuna persona perbene e onesta, ribadiamo, onesta e perbene cammina con 5 mila euro contanti in tasca.
Questo favorirà il facile riciclaggio di ruberie, furti, mazzette e tanto altro, ma arrivarci con la testa per questi pericoli palesi, evidentemente questa classe politica “non ci arriva…”.
E tutto questo accade, in un periodo con la recessione alle porte, con il potere d’acquisto sceso a livelli bassissimi e con una guerra che se continuerà a lungo, si rischia il default sociale in Italia. Dove prima del RdC molte migliaia di famiglie non riuscivano a mettere insieme pranzo e cena, eppure quel sussidio di povertà ha salvato dalla fame molte famiglie, 404 mila per l’esattezza. In quanto tra i 18 e i 59 anni sarebbero occupabili, alle porte della recessione?
Visto che come diceva Carlo Rosselli che “È assurdo imporre a così gigantesco moto di masse una unica filosofia, un unico schema, una sola divisa intellettuale”, ciò dovrebbe essere da monito alle opposizioni, specie all’unica forza di Sinistra (o presunta tale) come il Partito Democratico che non solo ha consentito l’avvento degli eredi di Almirante al Governo, ma sta continuando in un silente atteggiamento di attesa che sta creando non solo problemi a un’idea quella socialista, ma anche a una confusione politica che lo sta facendo sprofondare in una situazione verticale. Una crisi mai avuta dal dopoguerra fino ad oggi. Delegare tutto al M5S di Giuseppe Conte è dannoso, ma soprattutto mortificante e autolesionistico.
L’Italia è un paese che ha bisogno di socialismo, ha bisogno di ritrovare i valori dell’antifascismo come idea di lotta e di battaglia politica, un socialismo che combacia con il mondo morale e l’eredità lasciata come patria di tutti gli uomini liberi. E c’è bisogno di verità e di consapevolezza di quanto sta accadendo nel mondo, occorre una rivoluzione socialista e liberale moderna, partendo da quelle idee del novecento che l’hanno fatto nascere, in quanto è tempo di rinascere.