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TAURIANOVA (RC), SATURDAY 31 OCTOBER 2020

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Il procuratore Cafiero de Raho lancia l’allarme, “Le mafie si prendono le imprese e la ‘ndrangheta è sempre aggregante” Il procuratore nazionale antimafia afferma che “l’infiltrazione della criminalità nell’economia è evidente e diffusa Preoccupa la capacità di aggregazione dei clan. Subito interventi urgenti per le aziende bisognose”

Il procuratore Cafiero de Raho lancia l’allarme, “Le mafie si prendono le imprese e la ‘ndrangheta è sempre aggregante” Il procuratore nazionale antimafia afferma che “l’infiltrazione della criminalità nell’economia è evidente e diffusa Preoccupa la capacità di aggregazione dei clan. Subito interventi urgenti per le aziende bisognose”

“Chi afferma che è un’esagerazione l’allarme che abbiamo lanciato sui rischi che le mafie facciano affari sulla ricostruzione post-Covid, evidentemente non riesce a guardare con chiarezza qual è l’attuale situazione”. Così il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho durante la festa dei media cattolici in un’intervista al quotidiano Avvenire. Ed ancora, “L’infiltrazione delle mafie nell’economia è talmente evidente, diffusa”.
Con estrema chiarezza il magistrato esprime la sua preoccupazione quando manifesta che per rilanciare l’economia, “si possa verificare l’abbassamento dei controlli e delle verifiche”.
Ma c’è anche la preoccupazione “fondata sull’eperienza” in quanto “Ci sono anche indagini che evidenziano come le mafie, in particolare la ’ndrangheta, tentino sempre di impossessarsi delle imprese entrando col prestito e con l’usura”. Il procuratore dichiara che sono solo all’inizio del monitoraggio “delle indagini ancora non evidenzia la gravità del fenomeno” per evitare che le “imprese più bisognose, più esposte, per evitare che finiscano in mano ai mafiosi”.
Inoltre tali monitoraggi sono fondati soprattutto sulle intercettazioni e quindi tali indagini consentono di essere ottimisti e quindi “Il tutto ci fa guardare con un certo ottimismo anche ai fini di un urgente intervento”.
“L’infiltrazione delle mafie nell’economia è talmente evidente, chiara, diffusa, che ogni indagine di cui si ha notizia con arresti in Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna o Lazio dimostra quanto vasto sia il reimpiego nell’ambito delle attività economiche del denaro ricavato dal traffico di stupefacenti e da altri reati”. Inoltre è “forte sia il circuito aggregante che ’ndrangheta, Cosa nostra e camorra riescono a instaurare: che è la cosa ancora peggiore”, e quindi, “Offrendo anche servizi illegali, oltre alla possibilità di intervenire nel circuito economico legale, la criminalità organizzata aggrega a sé un numero sempre più rilevante di imprese interessate a questi servizi”.
I vari “servizi”, afferma il procuratore nazionale antimafia sono “In primo luogo con le false fatturazioni, che giovano a tutte le imprese: anche le attività imprenditoriali sane se ne avvantaggiano. Ma nel momento stesso in cui usano questi servizi, entrano in un circuito di illegalità dal quale non potranno più uscire”. Ed infine alcuni esempi sono le “ultime indagini in Lombardia è stata identificata un’associazione mafiosa di una decina di componenti accusati di reati fiscali e false fatturazioni aggravati dall’articolo 7 (l’aggravante mafiosa, ndr) con centinaia di contestazioni; quindi centinaia di imprese vi hanno partecipato. E questo è il segnale più chiaro di quanto le mafie si infiltrino nell’economia, e quale sia la conseguenza per il sistema economico e per lo Stato che subisce un danno enorme”.
Giuseppe Larosa

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