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TAURIANOVA (RC), FRIDAY 14 MAY 2021

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Emergenza numeri contagiati Covid Piana di Gioia Tauro, “Houston, abbiamo un problema…” 979 morti dall'inizio pandemia in Calabria. A Delianuova, "zona rossa", 183, a Cittanova 90... a Taurianova 47 (?)

Emergenza numeri contagiati Covid Piana di Gioia Tauro, “Houston, abbiamo un problema…” 979 morti dall'inizio pandemia in Calabria. A Delianuova, "zona rossa", 183, a Cittanova 90... a Taurianova 47 (?)

Francamente ci siamo stancati anche noi, come quelli che vogliono aprire a tutti i costi perché le viene privata la libertà con questa restrizioni da Covid emanate dal governo centrale. Ci siamo stancati pure noi ad ascoltare questi virologi, immunologi i quali ci hanno ubriacato il cervello con questo maledetto virus che a detta di chi vorrebbe aprire, in una sorta di “liberi tutti” e si batte se il “coprifuoco” resti alle 22 o alle 23, cosa cambia stentiamo a capirlo, ma ci siamo stancati lo stesso. Siamo assuefatti da queste condizioni che ci impediscono di assaporare la libertà di uscire, di andare al ristorante, di farci una passeggiata al mare. Basta. Ci siamo stancati pure noi!
Ma, pensandoci bene, quei 979 morti dall’inizio della pandemia in Calabria, non hanno avuto nemmeno la possibilità di stancarsi, in quanto sono a “riposo” forzato dal (tragico) destino.
E allora, ci chiediamo, se la libertà comporta la morte perché di Covid si muore, non è una leggenda metropolitana, perché non assumerci le responsabilità senza sparare nel mucchio e comportarci come di solito si comporta quando c’è la peggiore tragedia dal dopoguerra a oggi?
A casa nostra, nella Piana di Gioia Tauro ci sono ancora molti contagiati, alcuni sindaci ne hanno diramato i bollettini, e noi maliziosi, pensiamo che, quelli reali sono molto di più ed è per questo che la precauzione non è mai troppa. Certo qualcuno dice che le attività economiche sono al collasso e che quell’articolo 32 della Costituzione che parla del “diritto alla salute”, nato dalle ceneri di quella guerra la quale oggi si festeggia il 76esimo anniversario della Liberazione, quando i padri costituenti lo hanno scritto hanno posto in essere una condizione fondamentale sul concetto di uguaglianza, ovvero il rispetto delle regole. Perché solo con il rispetto delle regole c’è uguaglianza. È stata e dovrà essere sempre presente nelle nostre coscienze una “rivoluzione morale”, Carlo Rosselli per queste parole perse la vita, ammazzato come un cane dai fascisti.
Ora, leggendo i bollettini, non quelli diramati da Topo Gigio, abbiamo appreso che a Delianuova da che era una sorta di “porto franco” oggi ci sono 183 positivi su 3187 abitanti, tant’è che da qualche giorno che è stata dichiarata “zona rossa”. Apprendiamo dal sindaco di Cittanova che ci sono attualmente 90 positivi in città “tra questi molti giovani e bambini”. Ad Oppido Mamertina i positivi sono 47, a Palmi c’è una comunicazione del 19 aprile u.s. la quale registrava 54 positivi. A Gioia Tauro invece nel bollettino del 21 aprile u.s. gli attuali positivi sono 30, mentre a Taurianova nell’ultimo bollettino del 23 aprile scorso (dai conteggi matematici che combaciano con l’opinione perché a Taurianova la matematica è un’opinione), gli attuali positivi sono 47 (?). Anche se noi abbiamo fatto dei sogni, senza scomodare Martin Luther King e la sua memoria, ma ci sono venuti in sogno che come test molecolari si aggirano quasi il doppio e non sappiamo quelli cosiddetto antigenici ed è lì che si annida il mistero fitto della selva oscura che smarriti, troveremo mai la diritta via? Di questo passo rischiamo di ritrovarci nel non cerchio degli ignavi…
Ieri in Calabria ci sono stati 544 positivi e quattro morti, l’altro ieri i positivi erano 610 e (purtroppo) 8 morti. In tre giorni ci sono stati 21 morti.
Quando c’è stato il primo lockdown, quello più severo nella scorsa primavera, i morti erano circa cento. Abbiamo aperto, “liberi tutti”, estate in libertà, luglio col bene che ti voglio, vedrai non finirà… e purtroppo non è finita perché nella seconda ondata, quella dei colori (quasi mai rispettati dalle irresponsabilità dove oggi molti sindaci ne lamentano gli atteggiamenti), i morti sono 879 in più in circa sei mesi. Beh, persone che non potranno più permettersi di ribellarsi, di andare al mare, di uscire e anche di violare le regole. Ecco, quando pensiamo di essere dei “rivoluzionari” i quali molto spesso, si cade nella ridicola imbecilleria, pensiamo a loro. E quando ci sentiamo leoni da passeggio stando in gruppo senza mascherina, pensiamo pure agli oltre trecento medici morti e altre decine di infermieri caduti sul campo, quelli che poi quando stiamo male da Covid, dovrebbero curarci.
Ogni tanto essere schiavi della propria coscienza aiuta ad affermare che forse, la rivoluzione morale non è altro che la consapevolezza che la cultura del rispetto e delle responsabilità sono anche esse “rivoluzioni” per poter dire un giorno: è finita!
(GiLar)