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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 19 GIUGNO 2024

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Dermatomagnetismo e Parkinson. Work in progress per un progetto che da Mormanno pone le basi per nuovi studi Il Dermatomagnetismo statico sarà protagonista della Giornata di Studio che si terrà a Mormanno (CS) il 20 aprile alle ore 10:00 presso la Galleria D'Alessandro, un progetto che prende il via dagli studi e dall'esperienza del Dott. Luigi Novello, fisioterapista

Dermatomagnetismo e Parkinson. Work in progress per un progetto che da Mormanno pone le basi per nuovi studi Il Dermatomagnetismo statico sarà protagonista della Giornata di Studio che si terrà a Mormanno (CS) il 20 aprile alle ore 10:00 presso la Galleria D'Alessandro, un progetto che prende il via dagli studi e dall'esperienza del Dott. Luigi Novello, fisioterapista

Il Dermatomagnetismo statico sarà protagonista della Giornata di Studio che si terrà a Mormanno (CS) il 20 aprile alle ore 10:00 presso la Galleria D’Alessandro, un progetto che prende il via dagli studi e dall’esperienza del Dott. Luigi Novello, fisioterapista.
Abbiamo tracce dell’uso dei campi magneti statici sin dall’antichità e, nel corso del tempo, la ricerca, le tecniche e le evidenze hanno trasformato l’impiego dei magneti in un vero e proprio lavoro riabilitativo olistico. Il Dott. Luigi Novello, fisioterapista, attraverso la propria esperienza e seguendo la naturale evoluzione degli studi di settore è approdato al “Dermatomagnetismo statico”.
L’interesse verso l’applicazione di questa tecnica olistica sul paziente affetto da Parkinson è nata dall’osservazione degli oggettivi miglioramenti manifestati da un paziente, trattato già nel 2020, che riferiva un miglioramento della qualità di vita e mostrava un evidente progresso nelle capacità motorie con un ritrovato equilibrio a cui fece seguito la maggiore fluidità del movimento.
Accanto alla diagnosi e alla terapia prescritta dal medico specialista, il dermatomagnetismo statico agisce come tecnica riabilitativa e, i dati raccolti a tutt’oggi, sono decisamente incoraggianti.
La Giornata di Studio sarà caratterizzata dalla partecipazione di medici e professionisti della salute afferenti a varie discipline specialistiche.
Il Dott. Nicola Peccerillo, responsabile del servizio di Cardiologia e Pneumologia del CAPT di Mormanno e moderatore del convegno, ha sottolineato come l’eccezionalità dei risultati clinici abbia indotto un approfondimento in laboratorio. “I dati biochimici hanno evidenziato un aumento della dopamina, che sappiamo essere quel neurotrasmettitore di cui sono deficitari i pazienti affetti da Parkinson” – ha affermato il dott. Peccerillo – “le relazioni causa-effetto ed il perché la terapia inneschi tale reazione, restano materia in corso di studio”.
Il dott. Filippo Biamonte, Dottore di Ricerca, Dirigente Sanitario di Patologia Clinica ACISMOM Roma, che nella sua relazione chiarirà gli aspetti biochimici dei neurotrasmettitori e mostrerà i principali modelli di neurodegenerazione.
Il prof. Ferdinando Paternostro, Associato di Anatomia Umana presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica della scuola di Scienza della Salute Umana dell’Università di Firenze la cui relazione avrà per titolo “Rincorrere il tempo: invecchiamento e attività fisica”.
Il dott. Domenico Fiamingo, Farmacista che illustrerà una moderna metodica (PPG Stress Flow), dispositivo medico, utilizzata per la valutazione del sistema nervoso autonomo.
Il trattamento con i campi magnetici statici, le risposte e le evidenze cliniche sul paziente parkinsoniano saranno oggetto della relazione conclusiva del dott. Luigi Novello, Fisioterapista, Naturopata ed Operatore Olistico.
“Le evidenze raccolte e la percezione della soddisfazione dei pazienti coinvolti ci spingono ad arruolarne sempre più al fine di tracciare una via percorribile che unisca l’evidente miglioramento clinico con i meccanismi biochimici che lo hanno generato, e perché no, gettare le basi per un vero e proprio lavoro scientifico” ha aggiunto il dott. Novello.
“Temi salienti della giornata, dunque, sono sì l’evidenza dei risultati fino ad ora raccolti, ma anche l’importanza di un approccio riabilitativo olistico al quadro clinico funzionale del paziente parkinsoniano”.