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TAURIANOVA (RC), SABATO 10 DICEMBRE 2022

SPECIALE L'AFFONDO, ROY BIASI DALLE ORE 18,00 RISPONDE SULLE PROBLEMATICHE AMMINISTRATIVE DEL COMUNE DI TAURIANOVA Siamo Live. Seguici
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Consiglio Comunale di Taurianova tra “Arsenico e vecchi rancori” Il dibattito consiliare è stato contraddistinto dalla nobile solidarietà unanime al dott. Francesco Nasso per poi passare alle disamine politiche post elezioni, all’acqua non potabile e ad altre interpellanze della minoranza

Consiglio Comunale di Taurianova tra “Arsenico e vecchi rancori” Il dibattito consiliare è stato contraddistinto dalla nobile solidarietà unanime al dott. Francesco Nasso per poi passare alle disamine politiche post elezioni, all’acqua non potabile e ad altre interpellanze della minoranza

È tutto un gran casino, una caciara da saloon del vecchio west, mancava solo il pianista al quale indirizzare qualche “proiettile”!
Il primo Consiglio Comunale di Taurianova del dopo le elezioni politiche è stato da “contenitore” degli strascichi di “vecchi rancori” tra alcuni consiglieri comunali, su quanti voti hanno portato alla causa del loro esponente politico di riferimento. I “preliminari” si sono consumati come un ferro corroso dal tempo.
Fare delle disamine politiche in un contesto sociale che rifiuta la partecipazione democratica al voto è molto difficile perché è vero che la democrazia prevale su una società civile, ma essa è rafforzata solo se c’è ampia partecipazione al voto e così non è perché solo 5.747 cittadini hanno votato contro 6.117 delle politiche del 2018. Qualcuno dice che ci sono molti cittadini fuori, ma come mai alle Comunali hanno votato 7.325 elettori? Guardate che la disamina non va fatta sui voti, ma sul non voto (sic!). In merito alle analisi della politica, la stessa è come una storia che si ripete su sé stessa, ieri c’era Renzi, poi c’è stato Salvini e oggi c’è la Meloni. Ognuno ha il suo tempo ed è quel tempo che in molti casi trasforma i piedistalli di chi in quel preciso momento sono i loro fans.
Una cosa è certa nessuno ha perso (sic!). E lo si nota con analisi stravaganti da venditori di pentole, “Mentre il partito ha perso a livello nazionale, noi a Coccia di Morto abbiamo preso in media più voti in percentuale di tutti gli altri paesi”, ma ci sono state le politiche e non le elezioni condominiali! Ma è stata una presa di posizione di molte realtà locali, non solo a Taurianova.
L’onestà intellettuale e reale è che due partiti che hanno vinto le elezioni sono all’opposizione, Forza Italia con Stranges e Fratelli d’Italia con Lazzaro e Prestileo. Mentre nella maggioranza c’è la Lega con in capo il sindaco Biasi (con 6 consiglieri comunali e 3 assessori), mentre il resto lo sappiamo tutti, sono degli elettori di Forza Italia che hanno un loro politico di riferimento, nel caso del duo Caridi-Fedele sono vicini al neo deputato forzista Arruzzolo e nessuno nega il loro potenziale di voti, Tra Caridi che lo trovi ovunque, tra selfie e presenza in ogni luogo, qualcuno l’ha pure visto nell’oblò della lavatrice (sic!), così come pure la Fedele. Mentre Ursida, Bellantonio e Gallo sono vicini all’altro forzista e consigliere regionale in pectore Giannetta, il quale si insedierà a Palazzo Campanella al posto di Arruzzolo neo deputato della Repubblica. Ma nessuno di questi ha la tessera di Forza Italia. A Taurianova in controtendenza nazionale e regionale, abbiamo il centrodestra spaccato in due, tra maggioranza e opposizione.
Ed è anche inutile fare analisi in merito allo “tsunami” pentastellato che ha preso 1.145 voti contro i 1.165 voti di Forza Italia, con uno scarto di venti voti pur non avendo presenze istituzionali in Consiglio. Perché stiamo parlando delle Politiche che hanno condizioni ben diverse dalle altre elezioni. E questo spiega molte cose, anzi dovrebbe spiegare tanto agli analisti del mutuo soccorso.
Ieri nel Civico Consesso di Taurianova convocato con 12 punti all’OdG, tra i quali ben 6 tra interpellanze e mozioni da parte della minoranza, francamente alla fine, dopo tre ore di Consiglio Comunale, non è che si è capito poi così tanto se ci mettessimo nei panni di un cittadino comune che segue i lavori istituzionali di una città. Si parte dalla condizione annosa dell’acqua non potabile sollevata dal consigliere Lazzaro per poi passare all’ammonimento da parte del consigliere Marafioti per un “like” istituzionale in un post leghista del sindaco Biasi, cosa buona e giusta, in quanto inopportuna. Nei fatti i preliminari sono stati oggetto di sassolini dentro le scarpe da smaltire. Tutti uniti invece nel manifestare la solidarietà al vile gesto ai danni del dott. Francesco Nasso. Così come è stato osservato un minuto di silenzio, su richiesta del consigliere Prestileo, per la scomparsa dell’ex dipendente comunale Giuseppe Perri.
Molto interessante la domanda del consigliere Prestileo che chiede a chiare lettere se c’è stato un approvvigionamento di acqua nell’ex stabilimento della “Fons Nova Vita Felix”, domanda che non ha ricevuto risposta… purtroppo!
Durante le varie interpellanze, lo scriviamo senza paura di essere smentiti, non si è capito un granché perché la domanda è stata posta, ma ogni risposta partiva da lontano, ma il finale se fosse di applausi o di fischi ancora non è dato sapere.
Le questioni sono sempre le stesse, la non potabilità dell’acqua che era e resta ufficialmente non potabile, ma la risposta è stata concentrata sulla carenza idrica, sula caro energia e sulla preoccupazione che i cittadini hanno avuto la possibilità di lavarsi, giustamente essendo il sindaco l’autorità sanitaria, era giusto evitare le emanazioni di gas ascellari, soprattutto durante le manifestazioni estive. I pozzi sono stati attivati, c’è più acqua nella condotta idrica comunale, è vero, ma tant’è che in virtù di una legislazione nazionale l’acqua per un anno in merito al pozzo messo in funzione, resterà non potabile. Due punti sono stati rinviati inerente all’imposta dell’Imu sui terreni edificabili presentata dalla coalizione di “Taurianova Futura” e sul rimborso del “Canone idrico 2022” presentata da Fratelli d’Italia.
Le altre interpellanze hanno riguardato l’ingegnerizzazione delle reti idriche, il cine-teatro e mancava solo il palazzo dello sport, da quanto se ne parla sembrano essere opere simili al Ponte sullo Stretto e a breve dovrebbero rientrare tra le profezie di Celestino.
Mettetevi nei panni di un cittadino comune, secondo voi, e la domanda è sia alla maggioranza che all’opposizione, cosa avrà capito? Ovviamente oltre al blazer del sindaco Biasi il resto non è che fosse molto “chiaro” per degli umani mortali che non seguono la politica e che vorrebbero sapere qualcosa in più di quanto accade nella propria città. Ma lo scriviamo anche perché gli stessi consiglieri comunali interpellanti, durante la replica hanno affermato, “Non era quello che avevamo chiesto”!
Così come pure quanto si è parlato anche sulla Stabilizzazione contrattuale tirocinanti del Comune di Taurianova, ovviamente tale questione dovrà avere una legiferazione nazionale, così come ha risposto anche il sindaco Biasi. Il problema è che occorre iniziare a parlare con parole semplici e comprensibili a tutti avulse da voli pindarici. E tra i vari battibecchi si è passati da un presidente del consiglio comunale che richiamava all’ordine, inalberata quasi come se le fosse sciolto il mascara e ribadendo ai consiglieri interpellanti come la voce automatica che di solito si sente nel call center, “Dica a chiare lettere: Non sono soddisfatto della risposta”.
Ad un certo punto si è inserito nella mischia anche il sindaco Biasi che in un primo momento aveva stemperato gli animi, ma che poi essendosi toccato come leghista parla di “petti gonfi” all’indirizzo di Lazzaro, per poi trasferirli al suo vicesindaco Caridi che da solo ha preso, alle ultime comunali, più voti della lista Fratelli d’Italia, due personalità politiche con rotondità ben evidenti e non solo in termine di petto.
Poi il resto è stata l’approvazione dei punti già discussi nelle commissioni come variazioni di bilancio dove lo stesso Lazzaro è intervenuto rifiutandosi di votarlo in quanto erano trascorsi i 60 giorni per legge, e altre prese d’atto votate senza problemi a maggioranza.
Finisce così un Consiglio Comunale dopo 3 ore e 06 minuti di dibattito, attendendo sia la prossima convocazione, la potabilità dell’acqua e tutto il resto!
(GiLar)