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TAURIANOVA (RC), VENERDì 23 FEBBRAIO 2024

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Calabria-Sentiero del Brigante dichiarato di notevole interesse pubblico Su proposta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, è stato emesso il Decreto del Segretariato Regionale del Ministero della cultura per la Calabria

Calabria-Sentiero del Brigante dichiarato di notevole interesse pubblico Su proposta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, è stato emesso il Decreto del Segretariato Regionale del Ministero della cultura per la Calabria

Si comunica la chiusura dell’iter procedimentale relativo alla proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi degli articoli 136-141 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio degli immobili e delle aree ricadenti nel perimetro del “Sentiero del Brigante”.
Su proposta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, è stato emesso il Decreto del Segretariato Regionale del Ministero della cultura per la Calabria n. 384 del 18.12.2023, ora in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.
“Nel 2019 la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia”, racconta il Soprintendente Fabrizio Sudano, “manifestando la volontà di rispondere alle richieste di tutela formulate dalla delegazione FAI di Reggio Calabria e dall’associazione GEA (Gruppo Escursionisti d’Aspromonte), aveva iniziato una fase di studio e di approfondimento del Sentiero del Brigante, che si snoda nel territorio calabrese dal Parco Nazionale d’Aspromonte fino a raggiungere il Parco Regionale delle Serre e che risultava già inserito nell’Atlante digitale dei Cammini d’Italia del Ministero della Cultura”. “Dopo mesi di lavoro e di ricerca, con l’aiuto di collaboratori esterni che ora sono parte effettiva del nostro Ufficio”, continua Sudano, “grazie al coordinamento generale dell’arch. Rita Cicero, Responsabile di tutto il procedimento, siamo finalmente riusciti a chiudere un iter molto lungo e complicato, che ha coinvolto la Regione, il Ministero della cultura e che è stato sancito con il Decreto del Segretariato Regionale per la Calabria”.
“Il perimetro dell’ambito, non andando mai al di sotto di un buffer di 150 m dal tracciato e allargandosi o restringendosi in alcuni punti”, aggiunge Rita Cicero, “include vedute a grande distanza e con ampio campo visivo in grado di percepire i caratteri distintivi del paesaggio naturale ed antropizzato che lo caratterizza ma, soprattutto, intercetta ed include 5 centri storici ed aree limitrofe. È questo l’ambito del Sentiero del Brigante: uno dei più ricchi ed importanti patrimoni naturali della Calabria la cui valenza è certamente legata a foreste, ruscelli, cascate, paesaggi alpestri e mediterranei ma anche agli elementi storico-culturali, archeologici e architettonici intercettati quali insediamenti rurali, dimore nobiliari, centri storici, emergenze architettoniche, siti di archeologia industriale, monumenti bizantini”.
Tutti elementi che testimoniamo le culture appartenenti ai luoghi attraversati, con strade rurali minori, sentieri e mulattiere che si snodano a partire dagli assi principali della viabilità e che costituiscono una rete, un sistema di connessioni per la percezione e la fruizione del patrimonio naturalistico-ambientale e storico-culturale.
All’interno dell’ambito sottoposto a tutela si individuano inoltre Landmark visuali, punti di interesse, punti di osservazione, aperture visuali, storicizzati in quanto riconosciuti dalla collettività per la loro valenza identitaria nonché per il valore immateriale dei racconti e delle leggende.
Da oggi, quindi, chi percorre il Sentiero del Brigante potrà ancor di più conoscere, percepire e godere di quell’inestimabile patrimonio la cui ricchezza risiede nella profonda interrelazione tra bene paesaggistico e beni storico-culturali di cui questo territorio è custode.

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