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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 15 LUGLIO 2024

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Borgia, indagine interna per accertare errori nel bilancio Il Sindaco Fusto: "Se i dati contabili iscritti a bilancio consuntivo 2014 sono incompleti, chi ha sbagliato pagherà… Sbaglia di grosso chi pensa di addebitare all’Amministrazione, eventuali errori personali"

Borgia, indagine interna per accertare errori nel bilancio Il Sindaco Fusto: "Se i dati contabili iscritti a bilancio consuntivo 2014 sono incompleti, chi ha sbagliato pagherà… Sbaglia di grosso chi pensa di addebitare all’Amministrazione, eventuali errori personali"
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scorso lunedì 29 giugno, la Giunta comunale da me presieduta ha deliberato l’avvio di una indagine interna finalizzata ad accertare e verificare quanto evidenziato dal responsabile del servizio polizia locale ed accettare in capo a chi siano le eventuali responsabilità.
A dichiararlo – con una nota diffusa da Antonello Iuliano – il sindaco Fusto.
Dalle prime informazioni acquisite dal segretario comunale – ha proseguito il primo cittadino – risulta che il responsabile pro-tempore del servizio finanziario ha correttamente inviato, ai vari responsabili di servizio, la richiesta a trasmettere tutti i dati per il rendiconto e che, pertanto, le responsabilità per la mancata comunicazione di alcuni dati, siano proprio dello stesso comandante della polizia locale.
Secondo quanto previsto dalla vigente normativa contabile degli Enti locali, nonché secondo i principi contabili elaborati dall’Osservatorio per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno infatti – ha proseguito il primo cittadino – non vi è alcun dubbio circa le modalità di assunzione degli accertamenti, nonché della diretta responsabilità in capo ai vari responsabili di servizio a cui è affidata la gestione delle specifiche poste di entrata.
In sintesi – ha chiosato il Sindaco – non c’è alcun dubbio sul fatto che se il comandante della polizia locale non trasmette la documentazione necessaria, pur in presenza di eventuali liquidità sui conti correnti postali, i relativi stanziamenti non possono essere accertati e di conseguenza iscritti a bilancio, determinando così una mancata entrata sul rendiconto.
In poche parole – ha precisato ancora Fusto – anche se sui conto correnti postali ci sono i soldi pagati dai cittadini, senza la trasmissione di tutti gli atti ed accertamenti quali la ragione del credito; il titolo giuridico che supporta il credito; l’individuazione del soggetto debitore; l’ammontare del credito e la relativa scadenza, da parte del responsabile del servizio (nella fattispecie il comandante della polizia locale), così per come previsto dalla legge, l’Ufficio Ragioneria non può incassarli ed indicarli nel bilancio.
Nel caso in esame, infatti, l’Ufficio Ragioneria ha incassato dette somme ad anno 2015 già avviato.

A questo punto- ha concluso Fusto – ovviamente, se al termine di detta indagine emergeranno degli elementi si procederà alla contestazione degli addebiti ed all’applicazione dei provvedimenti disciplinari e sanzionatori, nessuno escluso, previsti dalla legge per questi casi.
Chi ha sbagliato pagherà.
Se qualcuno pensa di poter addebitare all’Amministrazione comportamenti, errori od omissioni proprie dei singoli dipendenti comunali, si sbaglia di grosso.