Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

TAURIANOVA (RC), LUNEDì 25 SETTEMBRE 2023

Torna su

Torna su

 
 

A Taurianova il Gorilla è sempre più vicino e son dolori E mentre cercano di salvarsi la poltrona, arrivano tecnici da fuori e lavorano e, i "nostri" passeggiano tra "lunario" e indifferenza

Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

Mentre la città è con il fiato sospeso sulla questione “crisi della maggioranza” che non ci sta facendo chiudere occhio, perso l’appetito, trascorrere notti insonni e quando ci si addormenta per la stanchezza, appena svegli e confusi apriamo il social, ritrovandoci di continuo come una martellata tafazziana, l’ennesimo selfie elucubrante, conturbante e asfissiante di Nino Caridi che “continua”, dove? Non si sa. L’unica cosa certa è che tutte le foto, da nostre indiscrezioni acquisite, saranno pubblicate nel nuovo calendario Pirelli 2020 con cerchi in lega (taroccata), e ogni foto avrà in una mano un mazzo di carte diverso e nell’altra, una margherita dai petali infiniti che sfogliando dirà (a secondo del luogo in cui si trova), “U jettu”, “No Jettu”, “U Jettai a stu giru”, “Mica u jettu ieu, esti idu chi sindi vaci ca non mi nomina l’assessore”. Ci fermiamo perché una litania che dura da mesi ecche non ci meritavamo, e poi? “Resterò fedele alla maggioranza e non farò alcuna mozione di sfiducia”. Pausa Xanax (la mia e poi riprendo).
Intanto la città è in apnea sugli assessori da nominare e che non verranno mai nominati (tranne uno, forse) e, soprattutto, che cazzarola vi riunite a fare se non portate nemmeno le birre? Solo per alcuni, mentre ad altri succhi di frutta alla pera (sic!). Da martedì scorso della riunione ancora non si conoscono le risposte, nemmeno fosse una gestazione travagliata.
Una città in preda alla follia, tra chi nei social scapicolla e catapulta messaggi subliminali, incazzandosi pure sul perché di qualche inutilità e chi, ahimè, ancora, nonostante tutto risulta non pervenuto. E intanto il Gorilla vi osserva. E attende le risposte del Partito Democratico cittadino e dell’Ncd. I quali dovranno dare al sindaco Fabio Scionti (l’orticaria mi assale ogni volta che pronuncio il nome), delle risposte se accetteranno o meno le sue condizioni che nei fatti sono un “No” e “Se volete rimanere bene, altrimenti aria”. Sembra che ognuno attendi la risposta dell’altro come se entrambi donassero le proprie spalle per piangere. Due spalle sono meglio che “one”. La “tirannia” Scionti è sempre più virtuosa. Ma attenti, “La bestia uscendo fuori di là disse ‘quest’oggi me la levò’. Parlava della verginità di cui ancora viveva schiavo. Attenti al gorilla”.
Ma poi, si sa, la vita è fatta di piccole cose (amministrative) e che una che segue l’altra, formano una “catasta” di intolleranze tali da gonfiare cabbasisi e anche girare i crocifissi nelle scuole.
Abbassiamo il sipario e parliamo di cose (mezze) serie del “sultanato” Scionti.
E mentre finalmente la via Tiberio Condello è stata ultimata da Fabio Scionti, con un finanziamento ottenuto dall’ex sindaco Romeo del 2012 di 300 mila euro poi dai residui si arriva a 365 e rotti. E facendo memoria per onore della verità, vista l’overdose di selfie. Nel Consiglio Comunale del 29 febbraio 2016 quando al penultimo punto c’era appunto la votazione della Tiberio Condello e relazionava l’allora vicesindaco Carmela Patrizio, gli “Innamorati (più Versace)”, all’epoca al completo, avevano abbandonato l’aula per protesta, facendo rimanere il solo Rocco Sposato tra i banchi della minoranza. In allegato il link di quel Consiglio Comunale di febbario 2016. Questa è la storia, questa è la verità. La Tiberio Condello fu approvata solo dalla coalizione “Taurianova Cambia”, anch’essa al completo, più Rocco Sposato. Quattro mesi dopo, il 29 giugno 2016, gli “Innamorati (più Versace), uscirono con una nota stampa dove tra i punti trattati c’era la Tiberio Condello che veniva criticata in quanto non opera di paternità di Scionti. Chest’è!
Ma c’è un’altra tradizione che a Taurianova sta prendendo il sopravvento. Ovvero, i tecnici professionisti della città non lavorano perché vengono presi da fuori per quella condizione scellerata di aderire al mercato elettronico quando poi la legge consente un affidamento diretto e man mano con il principio di rotazione stabilito per Codice. Ma loro preferiscono andare sul MePA. E intanto i tecnici della città piangono. Scionti è un ingegnere, un tecnico e, ci avrebbe fatto piacere sapere la sua opinione se avesse continuato a fare il libero professionista in merito a questa roba. Come se gli “affidamenti diretti” stabiliti per legge fuori dal MePa non s’hanno da fare. Una sorta di embargo. E consapevole del fatto che anche questa volta, l’ennesima, sarò da solo in quanto nessuno mi “accompagnerà” né seguirà questa tendenza diciamo “controcorrente”, proseguo…
A Taurianova si pensa solo a cosa è accaduto nelle riunioni di maggioranza, se Caridi se ne esce, se ha fatto una scoreggia mentre si alzava, se magari qualcuno del Pd ha fatto il ruttino mentre parlava. O magari se altri stando seduti a lungo nella poltrona, appena alzati si sono grattati il deretano. Mentre c’è una situazione produttiva ferma dove vie d’uscita non se ne vedono, con alcuni professionisti (per non parlare di chi muore di fame tra la gente comune), che non riesce nemmeno nel minimo sindacale a sbarcare il lunario e qui si pensa se il sindaco cade e magari se si ricandida alle prossime elezioni. Non è polemica né mi azzarderei a farla specie in questi momenti delicati, ma non vedo molto interesse di chi è stato eletto a seguire le vicissitudini amministrative se non quando c’è aria di crisi. Mancano gli indirizzi politici e la spina dorsale per farli. Non è contro la legge, ma anche fare diversamente non è contro la legge, ma si aiuta la parte produttiva della città. A Taurianova siamo pieni di paradossi. Avevamo iniziato con gli affidamenti sulla “vulnerabilità sismica” nelle scuole e con il MePA sono stati affidati addirittura a tecnici emiliani, campani e siciliani, roba da vergognarsi solo al pensiero. Per non parlare poi delle stravaganterie dette per giustificarle, roba che mi vergogno io (per loro), stavolta a riscriverle. Eravamo a dicembre del 2018 ed era tutto è trascorso in una cavalleria indifferente. Arriviamo a settembre di quest’anno e, “Cinema/Teatro” presso auditorium al “Gemelli Careri”, affidamento progettazione euro 69.663,25, MePA. Indifferenza, tutto tace.
E non finisce qua, arriviamo a ieri, delibera Giunta Comunale n. 161 del 25/10/2019 è stato approvato il progetto definitivo di estensione dell’impianto di pubblica illuminazione. Oltre a osservare bene le vie interessate c’è Via Roma, poi c’è Via Roma, c’è Via Roma, oh caspita come mai la tastiera è impazzita, sembra una “pesca impazzita” che ripete sempre Via Roma. Poi c’è anche una via ad Amato e altre. E il progetto l’ha redatto un tecnico di Pellaro, nato a Melito Porto Salvo eh, me cojioni, mica un tecnico “incapace” come un taurianovese? No no, di Pellaro. Il MePA ha colpito ancora (Determina 977 del 09/10/2019). Ma osservando ancora c’è un paradosso, perché nello stesso Ente, c’è qualcuno che la legge la applica sempre nel MePA, e che stravolge sempre il principio fisico dei vasi comunicanti del legislatore. Con l’affidamento diretto art. 36 comma 2 sempre sul MePA invita cinque operatori con la determina dirigenziale n. 1040 del 25/10/2019 per la “fornitura dei software per la gestione dei servizi comunali” del 2020 e 2021 per un totale di 100 mila euro ed è il settore 2 – Area economica finanziaria. Scusate un attimo, quanti indirizzi politici ci stanno (e se ci sono) in questa Amministrazione? E quello sul pudore c’è? E quali indirizzi ci saranno per un’eventuale ricandidatura quando si andrà a chiedere il voto ai tecnici professionisti della città, come ad altri? Quale sarà l’indirizzo della faccia da mostrare? Attenzione perché il Gorilla vi osserva ed è sempre più vicino! “E non brilla né per lo spirito né per il gusto”. Attenti al Gorilla, io vi ho avvisato perché porterà pure l’acqua potabile!