Gioiese, il copresidente Tonino Polimeni lancia l’ultimo appello prima del 20 luglio: a rischio l’iscrizione al campionato di Promozione

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Gioiese, il copresidente Tonino Polimeni lancia l’ultimo appello prima del 20 luglio: a rischio l’iscrizione al campionato di Promozione

DI CLEMENTE CORVO

– A pochi giorni dalla scadenza del 20 luglio per le iscrizioni, la Gioiese lancia un SOS.

In un lungo comunicato, il co-presidente Tonino Polimeni insieme alla copresidente Simona Romeo ripercorrono i mesi alla guida della società e denunciano le difficoltà economiche e strutturali che stanno mettendo a rischio il futuro del club Viola. Dal pagamento delle multe e dei debiti ereditati, alla costruzione della squadra, fino agli appelli rimasti senza risposta da imprenditori e istituzioni.

Nel testo si parla anche del mancato sostegno dell’amministrazione comunale sugli impianti sportivi, delle criticità del settore giovanile e dell’accordo sfumato per l’acquisizione del titolo della Stilo Monasterace.
La dirigenza ribadisce la propria disponibilità, ma avverte: senza un sostegno concreto e immediato da parte della città sarà molto difficile garantire la continuità della Gioiese in Promozione.

Il comunicato integrale

Ho assunto l’incarico in vista del campionato 2025-2026, dopo essere stato contattato da alcune persone di Gioia Tauro, tra cui i signori Bagalà, Pulimeni, Bruno e Romano, con i quali avevo già collaborato in passato nel settore giovanile.

Mi è stato chiesto di dare una mano alla Gioiese, con il sostegno anche dell’amministrazione comunale. Fin dal primo momento ci siamo messi al lavoro. Dopo la conferenza stampa di presentazione abbiamo provveduto al pagamento delle multe, allo svincolo dei calciatori e a tutte le pratiche necessarie per consentire il loro tesseramento.

Abbiamo affrontato numerose difficoltà, liberandoci di diversi problemi ereditati dalla precedente gestione e costruendo una squadra, inserendo anche alcuni calciatori stranieri. Purtroppo il campionato si è concluso con una retrocessione.

Da quel momento mi sono ritrovato praticamente solo. Già a partire dal mese di aprile ho dovuto sostenere personalmente spese importanti: stipendi, partite IVA e tutte le incombenze economiche necessarie per garantire la continuità della società.

In vista della stagione successiva ho cercato il sostegno delle persone che mi erano vicine e della città di Gioia Tauro, ma i primi segnali sono stati tutt’altro che incoraggianti. Insieme a mia moglie Simona Romeo e ad altre componenti della società abbiamo incontrato personalmente alcuni tra i principali imprenditori commerciali nel tentativo di ottenere un aiuto concreto. Purtroppo abbiamo trovato porte chiuse.

Successivamente ho convocato una nuova conferenza stampa, durante la quale ho lanciato un appello pubblico ai cittadini, agli imprenditori e a tutte le forze del territorio, spiegando con chiarezza che a fine maggio la Gioiese rischiava seriamente di non riuscire a iscriversi al campionato. Avevo anche raggiunto un accordo per l’acquisizione del titolo sportivo della Stilo Monasterace per una cifra di 45 mila euro. Ero perfino disposto ad affrontare personalmente questa spesa, purché avessi avuto la certezza del sostegno economico necessario per garantire il futuro della società.

Siamo arrivati ad oggi. Nonostante alcune promesse ricevute, diversi impegni economici non sono stati mantenuti. In alcuni casi siamo stati costretti perfino ad emettere note di credito per fatture già predisposte, perché i contributi promessi sono venuti meno.

Per questo motivo voglio essere trasparente e confermare tutta la mia disponibilità e il mio impegno. Tuttavia, con il 20 luglio ormai alle porte, la situazione è estremamente delicata. Con grande rammarico, conoscendo l’attaccamento della città di Gioia Tauro alla propria squadra, devo prendere atto che senza un sostegno concreto e immediato sarà molto difficile garantire il futuro della Gioiese.

Sugli impianti sportivi
Tengo ad aggiungere un’ultima precisazione che ritengo fondamentale. La Gioiese dispone di due impianti: il Polivalente e lo stadio “Cesare Giordano”, quest’ultimo omologato per una categoria inferiore. Nonostante le numerose promesse ricevute in merito agli interventi necessari, ad oggi i lavori non sono mai realmente partiti. Anche sotto questo aspetto l’amministrazione comunale ci ha lasciati al nostro destino, senza esercitare alcuna pressione affinché venissero avviati gli interventi indispensabili.

Mi sono perfino affidato ad un ingegnere di Reggio Calabria, incaricandolo di verificare lo stato dei lavori e le possibili soluzioni. Anche in questo caso ho riscontrato poca attenzione, se non una totale indifferenza. Disporre di un impianto adeguato avrebbe consentito una gestione completamente diversa della società, sia dal punto di vista organizzativo che economico.

Il settore giovanile
È giusto evidenziare anche gli aspetti positivi: il settore giovanile ha ottenuto risultati di rilievo, raggiungendo ottimi livelli. Tuttavia, dal punto di vista economico la situazione è stata molto difficile. A Gioia Tauro probabilmente si è consolidata l’abitudine a usufruire del settore giovanile senza versare regolarmente le quote mensili. Inoltre chi era responsabile del settore giovanile non ha dimostrato la necessaria fermezza nel far rispettare gli impegni economici. Da quando ho assunto la gestione della Gioiese, nel mese di novembre, fino a maggio, pochissime famiglie hanno pagato le rette e nella maggior parte dei casi sono stati versati importi irrisori.
Conclusioni
Ribadisco il mio rammarico. Negli ultimi tempi non sono più stato contattato dagli imprenditori del territorio. Alcuni rappresentanti della realtà gioiese mi hanno invece chiesto la documentazione relativa alle vertenze che si erano create e io l’ho consegnata, mettendo a disposizione tutto quanto richiesto.

La mia disponibilità nei confronti della Gioiese rimane immutata. Purtroppo però ritengo che la presenza di poche persone che hanno creato difficoltà abbia scoraggiato molti altri dal farsi avanti e contribuire concretamente al futuro della società.

Da questo momento in poi lascio a tutti ogni valutazione su quanto accaduto. Per qualsiasi chiarimento resto come sempre a completa disposizione.