Gioia Tauro, la replica dell’ex sindaco Alessio al sindaco Scarcella, “Non mi fa paura. Cosi come non mi fanno paura i suoi amici o gli amici dei suoi amici. Mi tutelerò nelle sedi competenti”

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Con il solito video, abusivamente inviato dalla sede istituzionale, casa dei cittadini che non hanno padroni, la Signora Scarcella – ritenendo di parlare da Sindaco si è esibita in un attacco contro la mia persona.
Ci sono abituato da tempo. Non mi fa paura. Cosi come non mi fanno paura i suoi amici o gli amici dei suoi amici. E non mi fanno certo ombra le sue falsità e le sue menzogne e le sue basse insinuazioni. La conosco bene e so chi essa sia e di cosa sia capace. Certo è difficile pensare che una Città possa sopportare il suo linguaggio volgare, il suo modo di porsi verso le Istituzioni e verso chi le ha servite con disciplina ed onore. Ma siamo arrivati a questo punto di degrado della politica cittadina che ogni parola è superflua.
Mi tutelerò nelle sedi competenti. Ma qui – per dovere verso i cittadini – mi preme precisare, come ho già fatto mentre ero sindaco, che risulto imputato. Ma non solo per peculato. Sono imputato anche per omicidio colposo. Imputato di peculato di uso perché dopo un mio ricovero per infarto sono stato accompagnato un paio di volte, da casa al Comune con la autovettura del corpo dei vigili urbani. Sono imputato di omicidio colposo per la morte del caro amico dott. Saverio Cambareri, uscito fuori strada, secondo l’accusa, per la mancanza di un guard-rail in una strada comunale. Qui risulta anche imputato un precario responsabile dell’Ufficio tecnico, omettendosi però di precisare che per vent’anni altro responsabile dell’Ufficio tecnico non vi aveva provveduto. Indovinate chi?
Ritengo ancora di dovere precisare che non ho mai denunciato o infangato nessun dipendente comunale e meno che mai vigili urbani e che il Comune non si è mai costituito parte civile nel procedimento per assenteismo dei vigili (legittimamente avviato non dal sindaco ma con denuncia del Comandante del Corpo) sono stati i dipendenti coinvolti a chiedere di risarcire il danno materiale e morale. Richiesta accordata, e risarcimenti pagati.
La Sindaca, che ama definirsi perfino “giurista”, si documenti meglio.
Se poi – passando ad altre sue affermazioni – la Sindaca conosce anche – come par di capire – le generalità di chi ha perpetrato – alle 4 del mattino del 27 agosto – la intimidazione da me subita, lo riferisca alle forze dell’ordine e non ci racconti perfino le giustificazioni. Pensi, piuttosto di smetterla con il teatrino delle catene e delle minacce di piazze costruito, enfatizzato e strumentalizzato su un episodio ancora oscuro ed opaco.
Continui pure la sindaca – come fa da tempo anche in Consiglio comunale – con le volgarità e la maleducazione che costituiscono la cifra del suo mandato. Non saranno questi gli strumenti che le permetteranno di rimanere ad un posto che merita ben altra prudenza, educazione, rispetto.
Aldo Alessio già Sindaco di Gioia Tauro