Pd Gioia Tauro, “Affermare che Gioia Tauro sia stata abbandonata dallo Stato è falso e grave”
Set 11, 2026 - redazione
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Affermare che Gioia Tauro sia stata abbandonata dallo Stato è falso e grave. Le istituzioni sono presenti e continuano a garantire attenzione, sicurezza e interventi concreti.
Parlare di abbandono istituzionale significa scaricare sulla comunità la propria frustrazione e il proprio isolamento politico. Di fronte a presunte minacce o intimidazioni, occorre avere piena fiducia negli organi inquirenti. Spetta a loro accertare i fatti, individuarne matrice e motivazioni, valutando con rigore l’effettivo livello di rischio. È invece inaccettabile lo scontro frontale con la Prefettura, che rappresenta lo Stato e il Governo sul territorio. Viene da chiedersi se questo atteggiamento non serva anche a delegittimare l’operato della Prefettura e l’attenzione rivolta all’ente attraverso la commissione d’accesso antimafia. Se così fosse, sarebbe un fatto gravissimo. Il rischio è quello di creare una cortina fumogena per spostare l’attenzione dalle problematiche, anche recentissime, che interessano questa amministrazione e i suoi componenti. Nessun rappresentante delle istituzioni locali può alimentare nella comunità il dubbio che lo Stato faccia distinzioni o non protegga i propri cittadini. Per questo esprimiamo solidarietà e stima al Prefetto di Reggio Calabria, alla Magistratura, alle Forze dell’Ordine e a tutte le Istituzioni dello Stato. Come chiarito dalla Prefettura, tutte le segnalazioni relative ai presunti atti intimidatori nei confronti del Sindaco sono state attentamente valutate, con l’adozione delle misure di tutela ritenute più idonee ed equilibrate. Pretendere automaticamente una scorta o contestare le decisioni degli organi competenti significa superare il limite della corretta collaborazione istituzionale e trasformare una questione delicata in uno strumento di polemica politica. Preoccupa inoltre la scelta di mobilitare la piazza, di fatto, contro le istituzioni dello Stato, anziché concentrare ogni energia sulla vera minaccia del territorio: la criminalità organizzata. Suonano, perciò, altrettanto ridicoli gli annunci di scioperi della fame e incatenamenti. Invitiamo pertanto il Sindaco e l’amministrazione comunale ad abbassare i toni e a concentrarsi esclusivamente sul bene della città. Lo Stato non arretra. Gioia Tauro merita verità, responsabilità e rispetto delle istituzioni.



