Gioia Tauro, Guardia Medica senza farmaci e senza ricettario: prescrizioni sul blocco notes della spesa

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Vogliamo tornare sull’episodio verificatosi alla Guardia Medica di Gioia Tauro il 9 settembre scorso, intorno alle ore 20:45, di cui abbiamo già parlato. Quella sera, quando si è presentato un paziente con forti dolori alla cervicale dopo un tamponamento stradale, mancavano i farmaci e mancava il ricettario. Le medicine sono state prescritte su un semplice foglio da blocco notes, come quello che si utilizza come promemoria per comprare la spesa o per andare a comprare la frutta. Un foglietto volante senza alcun valore legale, che in farmacia può anche non essere accettato. Ma c’è un ulteriore aspetto che ci ha sorpresi e che vogliamo evidenziare. All’interno dell’ambulatorio, quella sera, erano presenti ben due persone in servizio. Una giovane ragazza seduta alla scrivania, che prendeva i dati anagrafici e registrava la carta d’identità del paziente. E un’altra persona in piedi, a contatto diretto con il paziente, che diceva alla ragazza cosa scrivere e come comportarsi. Chi era il medico di turno tra le due? Non si è capito. Non era affatto chiaro chi avesse la responsabilità sanitaria. E qui sorge il paradosso: ammesso il caso che tutti e due fossero in servizio , com’è possibile che si tengano due persone contemporaneamente nella stessa Guardia Medica, quando poi manca l’essenziale per poter curare un paziente? A cosa serve raddoppiare il personale se poi manca un ricettario e manca una fiala di antidolorifico? Vogliamo chiarire che tutto ciò non è questione di polemica e non è un attacco alle persone che erano in servizio quella sera. E quando in questo articolo si parla di cattiva organizzazione, certamente non ci si riferisce all’organizzazione locale, ma bensì ad una organizzazione regionale. È un disservizio che deve essere corretto, perché la salute deve essere tutelata, non può e non deve essere boicottata. Su questo aspetto la redazione vaglierà ogni ulteriore approfondimento.