FdI Cittanova, “Accogliamo con favore l’assegnazione di oltre 2 milioni e 300 mila euro al Comune”
Mag 08, 2026 - redazione
Accogliamo con favore l’assegnazione di oltre 2 milioni e 300 mila euro al Comune di Cittanova per interventi sulla viabilità comunale e per la manutenzione straordinaria dell’ex carcere. Si tratta di risorse importanti per la sicurezza del territorio, il miglioramento dei servizi e la valorizzazione del patrimonio pubblico cittadino. È giusto però ricordare con chiarezza da dove arrivano questi finanziamenti: i fondi sono stati stanziati dal Governo nazionale guidato da Giorgia Meloni, attraverso il Ministero dell’Interno, nell’ambito di una strategia concreta di sostegno agli Enti locali e di messa in sicurezza dei territori. Un’azione politica seria che sta garantendo ai Comuni strumenti e risorse per affrontare criticità spesso trascurate per anni. La Calabria, con quasi 245 milioni di euro assegnati, riceve un’attenzione significativa da parte del Governo, a conferma di una visione che mette al centro sicurezza, infrastrutture, prevenzione del dissesto idrogeologico e tutela delle comunità locali. Un risultato al quale ha contribuito anche il lavoro del sottosegretario Wanda Ferro.
Come Circolo territoriale di Fratelli d’Italia, esprimiamo soddisfazione per ogni investimento utile alla crescita di Cittanova. Ma allo stesso tempo riteniamo doveroso sottolineare che ottenere i finanziamenti è solo il primo passo: la vera sfida sarà spenderli bene, con efficienza, trasparenza e capacità amministrativa.
Purtroppo, l’esperienza sui fondi PNRR a Cittanova lascia più di una perplessità. Troppe risorse sono state gestite senza una visione chiara, con criticità e risultati lontani dalle aspettative. Per questo auspichiamo che, questa volta, prevalgano programmazione, responsabilità e concretezza.
Una riflessione particolare merita il finanziamento destinato all’ex carcere. Riteniamo infatti necessario che l’Amministrazione chiarisca fin da subito quale sarà il futuro della struttura dopo gli interventi di ristrutturazione. Un immobile pubblico recuperato con risorse dei cittadini non puòl diventare l’ennesima opera lasciata senza una reale funzione o gravante economicamente sulla collettività.
L’ex carcere deve essere messo realmente al servizio della comunità attraverso attività di pubblica utilità, sociali, culturali o formative. In alternativa, qualora si intenda affidarne la gestione a soggetti esterni, riteniamo indispensabile procedere attraverso un bando pubblico, garantendo criteri chiari, trasparenza amministrativa e soprattutto un ritorno economico per il Comune, e non ulteriori costi a carico dei cittadini.
Non è più accettabile utilizzare fondi pubblici per ristrutturare immobili che poi restano sottoutilizzati o comportano spese continue per il Comune. La manutenzione ordinaria, così come i costi relativi a energia elettrica, acqua, etc., devono essere sostenuti da chi utilizza concretamente la struttura.
Le risorse pubbliche non appartengono ad una parte politica: appartengono ai cittadini.




