A dire il vero sarebbe più corretto scrivere “chi sono” perché Enzo è il portabandiera di un folto gruppo familiare: la Macelleria Salumeria Ioppolo ha vinto nel 2025 il primo posto nel podio del Campionato italiano del salame organizzato dall’Accademia delle 5 T ed è stata premiata a Verona nell’area della Regione Calabria durante il Vinitaly.
Non è la prima volta che la Regione Calabria ospita l’Accademia delle 5T per la premiazione del Campionato del Salame, è già avvenuto nel 2024 ad Artigiano in Fiera a Milano. E non è un caso, perché negli ultimi anni la Calabria ha raccolto il maggior numero di norcini finalisti. In quest’ultima occasione è arrivato pure un primo posto inatteso perché non è facile che un salame tipico del sud ottenga un successo così condiviso da una giuria di finale riunita a Bologna ovvero nella patria di salumi completamente diversi: ciò va a merito dell’obbiettività dei giurati che hanno saputo non farsi condizionare dai gusti e dalle abitudini territoriali.
Tornando alla nostra famiglia trionfatrice, è tre volte trionfatrice perché ha vinto anche il premio speciale riservato alla ‘Nduja ed è stata insignita dall’Accademia con l’Oscar alla carriera, logica conseguenza di anni di successi nel Campionato stesso con diversi premi speciali, non solo con la ‘Nduja e la Soppressata ma pure vincendo ripetutamente, con il Sangiorgese, il premio per il miglior salame con quinto quarto.
Questo successo, ottenuto con la Soppressata dei Morgeti all’olio extravergine d’oiva Ottobratico, tuttavia non è più importante solo perché si tratta del primo posto assoluto ma perché è un premio vinto anche dal territorio: San Giorgio Morgeto, infatti, è un paese per gourmet in un territorio per gourmet alle pendici dell’Aspromonte dove ai salumi veramente rispettosi di una storia millenaria si aggiungono golosissimi torroncini, un’arte atavica nella lavorazione del “pesce stocco” e grandi oli extra verigini d’oliva, in particolare appunto l’Ottobratico, da una cultivar autoctona, prodotto dall’Olearia San Giorgio della famiglia Fazari.
Il salame vincitore è un’idea di Enzo accolta in passato con un certo scetticismo supponendo che l’abbinamento carne e grasso di maiale con l’olio da olive fosse problematico: evidentemente Enzo ha trovato il giusto equilibrio e gli scettici si sono ricreduti.
Durante il Vinitaly la giornalista e sommelier Maria Cristina Beretta per accompagnare il salame vincitore ha scelto un rosato sostenuto, come il Cirò Doc rosato, che nasce da una presenza per almeno l’80 per cento di vitigno Gaglioppo, lievemente profumato e con una buona pienezza in bocca, per cui rappresenta l’abbinamento ideale per supportare la stuttura elegante della Soppressata.
Invece per la ‘Nduja ha preferito uno dei passiti più noti della Calabria, il Greco di Bianco Doc, da uve bianche appassite del vitigno Greco, vinificate nel territorio limitatissimo di Bianco e dintorni, che accompagna le sensazioni di morbidezza della ‘Nduja, riuscendo a smorzare un filo il piccante, grazie alle sue note dolci.




