D’Agostino, polo civico cultura e legalità: “il vero volto del potere politico a Reggio: il partito unico centrodestra-centrosinistra fa prove tecniche di consociativismo sulla pelle della Città”. La nomina di Demetrio Naccari Carlizzi alla presidenza della Sorical l’esempio eclatante!

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La nomina di Demetrio Naccari Carlizzi alla Presidenza del C.d.A. della Sorical S.p.A., senza
per nulla entrare nel merito delle competenze, capacità e e della professionalità
dell’avvocato reggino, noto esponente del partito democratico e del centrosinistra reggino e
calabrese, pone inquietanti interrogativi politici in vista della prossime consultazioni
elettorali amministrative nelle quali i reggini saranno chiamati ad eleggere il nuovo Sindaco
della Città ed a rinnovare il Consiglio comunale. Ma non sarà che l’affarismo ed il
consociativismo fra centrodestra e centrosinistra ha finalmente gettato la maschera? Ma non
è che siamo l’ultima Città d’Italia proprio perché la politica è finta, il dibattito assente e gli
affarismi di destra e sinistra sempre in movimento per i propri fini personali, particolaristici,
clientelari senza badare per nulla all’interesse di Reggio? La vicenda delle nomine al Consiglio
di Amministrazione della società, che gestisce il servizio idrico in Calabria e che mensilmente
manda salate bollette nelle nostre case e qualche volta di salato manda anche l’acqua,
assume toni grotteschi ed ad un tempo drammatici, sol che si pensi che le stesse nomine,
proposte dai Comuni calabresi, azionisti di Sorical, sono state avallate, ratificate ed accettate
dalla Regione Calabria, secondo la più squallida logica del do ut des che ricorda
plasticamente il celeberrimo film di Francesco Rosi del 1963 “Le mani sulla città” che è uno
spaccato della cattiva politica postbellica italiana, fatta di corruzione, affarismo, noncuranza
e menefreghismo rispetto al bene comune. Quello che è successo ieri con le nomine è
espressione del cinismo eretto a valore politico sul presupposto che “in politica
l’indignazione morale non serve a niente, l’unico grave peccato sa qual è? Quello di essere
sconfitti”. Siamo la Città di Campanella che nacque a debellare tre mail estremi tirannide,
sofismi ed ipocrisia e non possiamo non indignarci e ribellarci di fronte al cinismo che li
racchiude e compendia tutti in sè e che sta svendendo e pregiudicando irreversibilmente il
futuro nostro e dei nostri figli senza alcuna vergogna ma con tracotanza pura del potere che
impone le sue logiche.