Cittanova, il Prefetto di Reggio Calabria avvia l’iter per la decadenza del Sindaco Antico per “conflitto di interessi”. Anselmo, “La Lega chiede dimissioni”
Mar 26, 2026 - redazione
Cittanova, il Prefetto attiva l’azione per la decadenza del Sindaco: altro che chiarimento, la vicenda si aggrava. La vicenda relativa al presunto conflitto di interessi del Sindaco di Cittanova assume contorni sempre più rilevanti sul piano istituzionale. Con nota ufficiale del 25 marzo 2026, la Prefettura di Reggio Calabria ha infatti formalmente attivato, ai sensi dell’art. 70 del TUEL, l’intervento dell’Avvocatura dello Stato per promuovere un’azione popolare finalizzata ad accertare la possibile decadenza del Sindaco.
Un passaggio che chiarisce definitivamente un punto: non vi è stata alcuna chiusura della vicenda, né tantomeno un riconoscimento della piena legittimità della posizione del primo cittadino. Al contrario, lo Stato ha ritenuto necessario rimettere la questione all’autorità giudiziaria, evidenziando la sussistenza di un presunto conflitto di interessi che merita un accertamento formale.
Appare quindi del tutto fuorviante rappresentare quanto accaduto come una “vittoria”. Non si tratta di un’assoluzione. Non si tratta di un chiarimento definitivo. Si tratta dell’avvio di un procedimento volto a verificare se sussistano le condizioni per la decadenza dalla carica.
Particolarmente significativo è inoltre il fatto che la Prefettura abbia disposto la trasmissione della nota a tutti i consiglieri comunali, a conferma che la vicenda mantiene una rilevanza anche sul piano politico-istituzionale interno all’ente. Alla luce di un atto così rilevante, non può non emergere un forte rammarico per il fatto che il Sindaco e l’Amministrazione comunale non abbiano ritenuto opportuno trarre le dovute conseguenze politiche, rassegnando le dimissioni e restituendo alla città un quadro di chiarezza e rispetto istituzionale. Di fronte a un procedimento attivato dallo Stato per valutare la decadenza, la scelta di rimanere in carica appare una forzatura che non aiuta a ristabilire fiducia nelle istituzioni. Parallelamente, è stata formalmente avanzata richiesta di parere al Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, al fine di acquisire un ulteriore chiarimento autorevole sulla corretta interpretazione della normativa in materia di incompatibilità. Per quanto riguarda la mancata convocazione del Consiglio comunale, è opportuno chiarire un aspetto tecnico fondamentale. Il Prefetto non dispone di un potere automatico di imposizione diretta della convocazione del Consiglio in questa fase del procedimento, soprattutto quando è stata attivata l’azione giudiziaria ai sensi dell’art. 70 TUEL. In tali casi, lo Stato può ritenere più opportuno rimettere la decisione all’autorità giudiziaria competente, senza escludere tuttavia ulteriori interventi qualora emergano profili di inerzia o irregolarità da parte dell’Ente. Resta però evidente che il trasferimento della questione in sede giudiziaria non cancella la rilevanza politica e amministrativa della vicenda, né il dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini. “Altro che vittoria: siamo di fronte all’avvio di una procedura per la possibile decadenza del Sindaco. Lo Stato non ha chiuso il caso, lo ha portato davanti a un giudice. E di fronte a questo, sarebbe stato doveroso un gesto di responsabilità politica” – dichiara Domenico Anselmo, referente della Lega Salvini Premier a Cittanova. La Lega continuerà a seguire con attenzione ogni sviluppo della vicenda, chiedendo piena trasparenza e il rigoroso rispetto delle regole. Perché le istituzioni si difendono con la chiarezza, non con la propaganda.
Domenico Anselmo
Referente Lega Salvini Premier – Cittanova





