Cittanova, decade il reato di associazione mafiosa: rimane l’estorsione  per Salvatore Facchineri. La soddisfazione dell’avvocato Giuseppe Milicia

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Cittanova, decade il reato di associazione mafiosa: rimane l’estorsione  per Salvatore Facchineri. La soddisfazione dell’avvocato Giuseppe Milicia

Cittanova – In una sentenza che segna un passo importante per la difesa, il tribunale ha stabilito la decadenza del reato di associazione mafiosa a carico di Facchineri. La procura aveva inizialmente chiesto pene pesanti: 24 anni per Facchineri, 12 anni per Ligato e 15 anni per Cammereri  Nonostante la caduta dell’accusa più grave, rimane il reato di estorsione.
Il risultato rappresenta una significativa vittoria per l’avvocato Giuseppe Milicia attuale coordinatore delle camere penali calabresi, il quale ha seguito con attenzione l’intero iter giudiziario. “La decadenza del reato principale cambia profondamente la prospettiva del processo”, ha dichiarato l’avvocato, sottolineando l’importanza di questo esito per la difesa.
Tra le figure centrali della vicenda emerge anche Adriano Raso, imprenditore visionario originario di Città Novese. Dopo un periodo ad Aosta, Raso è tornato a Cittanova, concentrandosi in particolare su San Giorgio Morgeto, dove ha fondato il Castello Ristorante “Castello degli Dei”. Successivamente ha gestito anche il locale “Hotel Uliveto Principessa”. Purtroppo, Raso non ha potuto assistere alla sentenza: è deceduto alcuni anni fa a causa del COVID-19.
Il processo conferma la complessità dei casi legati alla criminalità organizzata in Calabria, ma rappresenta anche un esempio del ruolo cruciale della difesa nella tutela dei diritti degli imputati.
L’indagine è stata condotta dalla stazione dei carabinieri di San Giorgio Morgeto sotto lo stretto coordinamento della compagnia dell’arma di Taurianova.