Cefris: un sogno infranto dalla ‘ndrangheta gioiese. Aldo Alessio: “L’amministrazione Scarcella annulli il comodato d’uso”
Apr 15, 2026 - redazione
Cefris: un sogno infranto dalla ‘ndrangheta gioiese
- La nascita del Cefris
La creazione del Cefris (Centro per la Formazione, la Ricerca, l’Innovazione Tecnologica e lo Sviluppo) fu un’idea maturata nel corso della terza amministrazione Alessio e realizzata insieme all’allora assessore alla formazione professionale e al lavoro, il compianto Francesco Caratozzolo. - Il progetto originario
Il progetto dell’amministrazione Alessio era ambizioso: realizzare a Gioia Tauro una scuola di alta formazione professionale rivolta alla specializzazione di giovani provenienti non solo dalla città e dall’Italia, ma dall’intero bacino del Mediterraneo. Il Cefris doveva diventare un polo culturale di eccellenza nei settori della portualità, del transhipment, della logistica delle merci e del sistema intermodale dei trasporti, con particolare attenzione alla componente marittima. Il progetto prevedeva altresì la possibilità per i giovani stranieri di usufruire di alloggi nel centro storico, a supporto della loro permanenza di studio a Gioia Tauro. - La costituzione della Società Consortile
Il 20 settembre 2000, su iniziativa dell’Amministrazione Alessio, fu costituita la Società Consortile Ce.f.r.i.s., con l’obiettivo di sviluppare attività di ricerca e formazione per rispondere al fabbisogno del mercato del lavoro del bacino del Mediterraneo.
Enti PubbliciEnti e Società Pri
vate
Comune di Gioia TauroAssociazione degli Industriali di RC
Amministrazione Provinciale di Reggio CalabriaMedcenter Container Terminal
Consorzio ASI di Reggio CalabriaSudgest di Roma
Università degli Studi di Reggio Calabria, Cosenza e CatanzaroItalia Lavoro di Roma
Comuni di Rosarno, San Ferdinando e MelicuccoScuola Nazionale Trasporti – La Spezia
Istituto Tecnico “F. Severi” di Gioia TauroRodriguez Servizi di San Ferdinando
I.T.I. Milano di PolistenaCoim-Idea di Polistena
Inforcoop-Calabria di Catanzaro
Pelagos di Torino
Banca Monte dei Paschi di Siena
Ali di Roma
Repas di Roma
Pitagora di Rende
Bull Italia
Af-Forum di Roma
ExLibris di Torino
Thompson & Consulting di Firenze
Confesercenti di Reggio Calabria
- Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione fu così composto: Presidente Aldo Alessio (Comune di Gioia Tauro); Consiglieri: Cosimo Antonio Calabrò (Presidente Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria), Prof. Carlo Morabito (Università degli Studi di Reggio Calabria), Dott. Antonino Scopelliti (Consorzio ASI di Reggio Calabria), Ing. Franco De Bonis (MCT), Sig. Pasquale Mauro (Associazione Industriali di Reggio Calabria), Dott. Mario Alvaro (Italia Lavoro), Sig. Bruno Morgante (Inforcoop Calabria), Ing. Ettore Bonadio (Bull Italia). - La sede e le interferenze della criminalità organizzata
La prima sede del Cefris fu stabilita presso l’ex scuola media «Sandro Pertini», in via degli Ulivi, in attesa dei lavori di ristrutturazione dell’ex Euromotel — edificio che rappresentava il simbolo del potere della ‘ndrangheta gioiese e che con il Cefris avrebbe dovuto trasformarsi nel simbolo per eccellenza dell’antimafia locale.
Il trasferimento della sede avvenne con notevole ritardo, in quanto si registrò un tentativo da parte della ‘ndrangheta di incendiare l’immobile per impedirne l’utilizzo a fini sociali. Anche le gare d’appalto programmate per i lavori di ristrutturazione, sotto l’Amministrazione Alessio, andavano sistematicamente deserte, secondo il volere delle cosche. - La sconfitta elettorale e le dimissioni del Presidente
La sconfitta di Aldo Alessio nelle elezioni amministrative del giugno 2001 — determinata in larga misura dalla mobilitazione delle ‘ndrine gioiesi a sostegno del candidato avversario Giorgio Dal Torrione, come emerge dalle intercettazioni ambientali del 2001 — modificò radicalmente gli scenari futuri. Aldo Alessio, primo Presidente del Cefris, decise di rassegnare le proprie dimissioni nell’assemblea dei soci del 6 settembre 2001, con la seguente motivazione:
«Le mie dimissioni vogliono essere un contributo politico affinché il Cefris possa continuare a mantenersi su una linea di concretezza e di gestione unitaria: slegata da vincoli di appartenenza politica, finalizzata a una maggiore crescita culturale, sociale ed economica del territorio.»Per il Consiglio di Amministrazione – Il Presidente, C.l.c. Aldo Alessio
Nel corso della quarta sindacatura, l’Amministrazione comunale di Aldo Alessio non ha mai richiesto di entrare nella gestione della Società Consortile Cefris.
- Il rinnovo del comodato d’uso (27 gennaio 2023)
Il 27 gennaio 2023, su richiesta del Cefris, fu rinnovata la concessione di comodato d’uso dell’immobile, con le condizioni di seguito riportate:
DELIBERA – Estratto1. Concedere in uso al CE.F.R.I.S. – Società Consortile per Azioni, in fase di trasformazione in Fondazione, a titolo di comodato gratuito per 3 anni, parte dell’immobile di proprietà comunale già sede dell’albergo-ristorante Euromotel (identificato al catasto urbano, fg. 34, part. 610-ex 504), unicamente per realizzarvi un centro di formazione e ricerca per l’innovazione tecnologica, senza alcun fine di lucro.2. Precisare che il contratto di comodato d’uso gratuito contiene, rispetto al precedente (registrato all’Agenzia delle Entrate – Ufficio Territoriale di Palmi con n. 645 serie G del 5/3/2014), la seguente precisazione: «Stante il fatto che il Comune di Gioia Tauro ha sottoscritto con la Regione Calabria una Convenzione finalizzata alla progettazione e ristrutturazione dell’immobile che al momento ospita le attività del CE.F.R.I.S., lo stesso Comune non è in grado di indicare quando e come inizieranno i lavori né la compatibilità della finalità del finanziamento con il presente contratto di comodato. Per tale ragione, in caso di avvio dei suddetti lavori e delle azioni preliminari agli stessi, il CE.F.R.I.S. si impegna a liberare i locali con un preavviso minimo di 60 giorni, nei limiti delle necessità dell’intervento programmato e/o dell’incompatibilità con le finalità del finanziamento sopra indicato.»3. Precisare che ogni ulteriore onere, incombenza e responsabilità, di qualsivoglia tipo e natura, derivanti a carico del CE.F.R.I.S. – Società Consortile per Azioni, in fase di trasformazione in Fondazione; il Comune di Gioia Tauro resterà estraneo a qualsiasi rapporto od obbligazione che si dovesse costituire tra l’anzidetta Società e terzi.4. Autorizzare l’utilizzo dell’immobile nelle more della stipula del contratto di comodato.5. Demandare al Responsabile del Settore IV – Lavori Pubblici l’adozione dei successivi atti, ivi compresa la sottoscrizione del relativo contratto di comodato.6. Dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, con separata ed unanime votazione, ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.8. Gli interventi di Agenda Urbana
Gli interventi di Agenda Urbana, a seguito di rimodulazione del 24 luglio 2025, sono stati interamente realizzati dalla nuova amministrazione. Tali appalti non sono in alcun modo riconducibili all’amministrazione Alessio, in quanto le relative procedure di gara sono state espletate dall’amministrazione attualmente in carica.
- Le indagini in corso e le azioni necessarie
Alla luce delle indagini in corso, organi di stampa on-line e cartacei riportano che al Cefris sarebbe stata assunta una persona riconducibile al capocosca Pino Piromalli e che i corsi di formazione professionale gestiti dall’ente sarebbero stati utilizzati come strumento di infiltrazione della ‘ndrangheta nel Porto di Gioia Tauro, favorendo l’assunzione di lavoratori vicini agli ambienti delle cosche Piromalli-Molè.
Qualora tali dichiarazioni risultassero veritiere, ci troveremmo di fronte a fatti di straordinaria gravità. Gli amministratori del Cefris, unitamente ai formatori, dovrebbero rassegnare immediatamente le proprie dimissioni, avendo dato un esempio intollerabile a chi è chiamato a educare i giovani.
Ugualmente preoccupante risulta quanto riferito oggi dalla Gazzetta del sud in ordine a evidente interesse delle cosche gioiesi agli appalti di ristrutturazione del Cefris e del palazzo “Copelli”. Viene rappresentato un loro interesse ad interloquire con il sindaco di allora Aldo Alessio, esprimendo però il timore che questi ne potesse riferire “ai Macino”, nota famiglia a me da sempre vicina nelle battaglie anti mafia. Naturalmente, non vi è stato alcuno che abbia osato interloquire con me in ordine ad appalti con interessi privati e finalità illecite. E questo perché sicuri che li avrei denunciati all’istante.
L’Amministrazione comunale, dal canto suo, dovrebbe prendere le distanze in modo inequivocabile, annullare il contratto di comodato d’uso, denunciare i fatti alla DDA di Reggio Calabria e alla Procura della Repubblica di Palmi, e costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale in corso. Senza se e senza ma, e senza alcun tentennamento.
Aldo Alessio – già Sindaco di Gioia Tauro




