Blocco dei trasporti: appello alla responsabilità, tutt’altra cosa è fermare i prodotti agricoli freschi
Ott 13, 2026 - redazione
Comprendiamo e rispettiamo il diritto di protestare e far valere le proprie ragioni. Tuttavia, una mobilitazione giusta non deve trasformarsi in una condanna per il nostro stesso territorio!
Un conto è bloccare beni non deperibili e merci che possono attendere; tutt’altra cosa è fermare i prodotti agricoli freschi, a partire dal kiwi giallo, che rischiano di marcire in poche ore. Non stiamo trasportando mattoni o pezzi di ricambio: parliamo di cibo vivo, delicato e frutto di un anno intero di sacrifici.
Distruggere i raccolti non fa male alle istituzioni, ma colpisce al cuore i nostri agricoltori, chi lavora nei campi, i trasportatori e le famiglie locali. La nostra economia si regge su agricoltura, turismo e porto: non possiamo permetterci di distruggere le nostre stesse risorse!
Sì alla protesta sulle merci che possono aspettare, ma garantiamo il libero transito per i farmaci e l’ortofrutta fresca. Difendiamo i nostri diritti senza cancellare il lavoro e il futuro della nostra terra!



