Aspettando Sanremo 2026: pubblico e tradizioni protagonisti alla Perla dello Stretto
Feb 09, 2026 - redazione
Un pomeriggio partecipato, scandito da musica, parole e identità culturale, ha animato il centro commerciale Perla dello Stretto in occasione di Aspettando Sanremo 2026, evento che ha registrato una significativa presenza di pubblico e un clima di attenzione costante.
L’iniziativa, ideata e condotta da Graziano Tomarchio e Dominga Pizzi, con la produzione di Tomarchio TV, ha trasformato uno spazio quotidiano in un salotto di racconto e confronto, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e sensibilità differenti.
Nel corso dell’incontro si sono alternati ospiti provenienti da ambiti eterogenei ma uniti da un forte legame con la Calabria. Dalla musica popolare alla tradizione vocale, con la presenza di Mimmo Cavallaro, voce autorevole della musica etnica regionale, e del giovane Michele Bruzzese, già noto al grande pubblico per la sua partecipazione a The Voice Kids.
Ampio spazio è stato riservato anche al racconto delle tradizioni gastronomiche e artigianali, grazie agli interventi del maestro gelatiere Salvatore Ravese e di Franca Crudo, impegnata da anni nella valorizzazione delle radici culturali del territorio. A completare il quadro, la presenza di Carmelo Martino, rappresentante dell’Associazione Barmen Italiani – sezione Calabria, che ha portato l’esperienza del mondo della mixology come espressione contemporanea di professionalità e creatività.
L’evento ha puntato su un format sobrio, fondato sull’ascolto e sulla narrazione, più che sull’intrattenimento fine a se stesso. Proprio la partecipazione attenta e continua del pubblico ha rappresentato uno degli elementi più significativi della giornata, confermando l’interesse per iniziative capaci di raccontare il territorio in modo autentico.
Aspettando Sanremo 2026 si è così configurato come uno spazio di incontro e condivisione, in cui la musica diventa chiave di lettura per parlare di identità, tradizioni e percorsi umani, dimostrando come anche lontano dai grandi palcoscenici nazionali sia possibile costruire momenti di qualità e interesse collettivo.




