“Asilo del Carmine e mensa scolastica: bambini e famiglie non possono più aspettare. Piserà chiede interventi, sicurezza e chiarezza”

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Asilo del Carmine e mensa scolastica: bambini e famiglie non possono più aspettare. Piserà chiede interventi, sicurezza e chiarezza

«La scuola dell’infanzia e i servizi scolastici non sono un capitolo secondario dell’amministrazione pubblica: sono il primo presidio di civiltà di una comunità».


Con queste parole Antonio Piserà, già Consigliere comunale di Tropea, interviene pubblicamente per richiamare l’attenzione su criticità strutturali e organizzative che riguardano l’Asilo Comunale del Carmine e il servizio di mensa scolastica.

Nei giorni scorsi Piserà ha formalmente segnalato ai Commissari Straordinari del Comune di Tropea e al Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale una situazione che, secondo quanto riferito da famiglie e operatori scolastici, non può più essere considerata tollerabile, soprattutto perché interessa bambini della prima infanzia, ovvero i soggetti più fragili e bisognosi di tutela.

Le problematiche evidenziate riguardano aspetti essenziali della quotidianità scolastica:
aule che non riescono a garantire un adeguato comfort termico a causa del ripetuto malfunzionamento degli impianti di riscaldamentoinfissi vecchi e non a taglio termico che non assicurano un corretto isolamento e che, in occasione delle piogge, permettono infiltrazioni d’acqua all’interno delle aule, con evidenti disagi per bambini e docenti.

Particolarmente preoccupante è inoltre la presenza di un muro visibilmente scrostato e deteriorato in prossimità di una presa elettrica, con ferro dell’armatura a vista, una condizione che non può essere ritenuta compatibile con un ambiente scolastico frequentato da bambini molto piccoli e che richiede un intervento immediato di messa in sicurezza.

A ciò si aggiungono servizi igienici non pienamente funzionanti, in particolare il bagno delle bambine, e un pianerottolo di accesso scivoloso, che rappresenta un ulteriore potenziale rischio per l’incolumità di alunni, personale e genitori.

«Quando parliamo di bambini così piccoli – sottolinea Piserà – non stiamo discutendo di semplici disagi, ma di condizioni che incidono direttamente sulla sicurezza, sulla salute e sulla serenità educativa. È evidente che una struttura destinata all’infanzia debba garantire standard di sicurezza e decoro ben più elevati».

Accanto alla questione dell’asilo, il comunicato richiama con forza anche una problematica che coinvolge l’intera comunità scolastica delle scuole di primo grado di Tropea: la mancata attivazione del servizio di mensa scolastica.

«La questione mensa – evidenzia Piserà – è stata più volte portata all’attenzione dell’amministrazione e, nel tempo, sono stati annunciati avvii del servizio che, nei fatti, non si sono mai realmente concretizzati. Questo continuo rinvio sta generando disagi crescenti e un comprensibile senso di sfiducia tra le famiglie».

L’assenza della mensa incide in modo significativo sull’organizzazione del tempo scuola e sulla vita quotidiana dei genitori, soprattutto di quelli impegnati in attività lavorative, e rischia di compromettere la piena fruizione di un servizio pubblico essenziale.

Secondo Piserà, ciò che oggi manca è soprattutto chiarezza e certezza: chiarezza sulle ragioni dei ritardi, sulle responsabilità e, soprattutto, tempi certi e verificabili per l’effettivo avvio del servizio.

Nel suo intervento viene inoltre avanzata una riflessione di buon senso amministrativo: le risorse economiche non utilizzate nei mesi di mancata attivazione della mensa potrebbero essere valutate, nei limiti consentiti dalla normativa, per finanziare interventi urgenti di messa in sicurezza e miglioramento degli edifici scolastici, a partire dall’Asilo del Carmine.

«Siamo in una fase delicata per la città – conclude Piserà – ma proprio per questo servono segnali concreti. Mettere al centro la scuola, i bambini e le famiglie significa mettere al centro il futuro di Tropea. Le parole non bastano più: servono interventi, atti amministrativi e tempi certi».