Aldo Alessio, “È necessario alzare il livello di guardia contro la ‘ndrangheta di Gioia Tauro”
Mar 28, 2026 - redazione
Di Aldo Alessio (già sindaco di Gioia Tauro)
Con l’Operazione Hybris, del 9 marzo 2023, si era già capito dove stava andando la città.
L’Amministrazione Alessio organizzò per il 31 marzo 2024 una manifestazione popolare contro la ‘ndrangheta, che vide la partecipazione della società civile, delle scuole e delle associazioni culturali insieme alle forze politiche e sociali, a sostegno delle attività delle Forze dell’Ordine coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, all’epoca guidata dal Procuratore Giovanni Bombardieri. L’operazione portò all’arresto di 49 persone indagate dai carabinieri e colpì duramente la cosca Piromalli.
L’Amministrazione Alessio deliberò inoltre la costituzione di parte civile del Comune.
Il 23 settembre 2025, il capo dei capi Giuseppe Piromalli, che si definiva il padrone di Gioia Tauro, è stato arrestato; eppure l’attuale amministrazione non ha ritenuto necessario prendere una posizione politica forte, né ha avvertito l’urgenza di convocare un consiglio comunale aperto a tutte le forze politiche e sociali per condannare la recrudescenza della ‘ndrangheta e smentire che a Gioia Tauro non comanda la criminalità organizzata.
Nelle ultime ore, la Guardia di Finanza ha condotto all’alba un blitz — con l’intervento di un elicottero — eseguendo tre arresti per detenzione e vendita di armi, tra cui armi comuni, clandestine e da guerra, riconducibili alla cosca Molè. Sono state sequestrate decine di armi da guerra, mitragliette ed esplosivo provvisto di dispositivo telecomandato, in grado di distruggere anche mezzi blindati con le persone a bordo. Uno scenario inquietante, che dovrebbe destare grande preoccupazione.
A questi fatti si aggiunge l’episodio di un’autovettura incendiata, riconducibile a un figlio dei Molè, che getta un’ombra sinistra sulla città e potrebbe aprire scenari di guerra tra cosche mafiose, senza risparmiare nessuno. Non possiamo più permettere che Gioia Tauro scivoli in un clima di violenza sanguinaria, con conseguenze nefaste per il suo futuro sociale ed economico.
Questo è un momento delicato in cui non si può abbassare la guardia nella lotta contro la ‘ndrangheta. È auspicabile che l’attuale amministrazione comunale convochi urgentemente un consiglio comunale aperto alle forze politiche e sociali, per esprimere solidarietà e vicinanza alle Forze dell’Ordine e alla Direzione Distrettuale Antimafia, e per condannare fermamente, senza se e senza ma, le cosche Piromalli e Molè, che continuano a controllare il territorio e ad agire da padroni della città. È l’ora di una presa di posizione forte contro la ‘ndrangheta. È l’ora delle scelte e delle responsabilità. È l’ora che ciascuno di noi faccia fino in fondo la propria parte. È l’ora di sconfiggere a Gioia Tauro la presenza asfissiante della criminalità organizzata. È l’ora di una svolta profonda per dire NO alla mafia.




