Aggressione brutale al giostraio di Taurianova, due fratelli condannati a 3 anni e 8 mesi

Un passaggio chiave del processo è stato rappresentato dalla costituzione di parte civile di Perris, assistito dall'avvocato Federica Biasi
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Si è concluso con un verdetto di colpevolezza il processo di primo grado celebrato dinanzi al Tribunale di Palmi nei confronti di due fratelli, operatori ambulanti di 33 e 23 anni originari di Serra San Bruno. I due sono stati condannati alla pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione per l’aggressione ai danni di un collega, avvenuta nel giugno del 2024 a Taurianova.
Secondo l’impianto accusatorio validato dal Giudice, i due imputati avrebbero messo in atto violenze e minacce per costringere la vittima, il 46enne taurianovese Ronny Perris, a desistere dal montare le proprie attrazioni, in occasione dell’Infiorata. L’obiettivo era quello di eliminare una concorrenza ritenuta “indesiderata” nell’area dei festeggiamenti. Perris, tuttavia, non aveva ceduto alle intimidazioni, subendo per questo un violento raid che gli era costato un trauma cranico e la frattura di una costola.
L’episodio aveva destato profonda commozione nella comunità locale, colpita non solo dalla brutalità del gesto, ma anche dal fermo coraggio dimostrato dalla vittima. Perris, infatti, aveva scelto la via della legalità denunciando immediatamente l’accaduto ai Carabinieri e decidendo di affrontare l’iter giudiziario.
Un passaggio chiave del processo è stato rappresentato dalla costituzione di parte civile di Perris, assistito dall’avvocato Federica Biasi. Grazie ad una linea difensiva meticolosa e alla puntuale ricostruzione degli eventi portata avanti dal legale, il Tribunale ha riconosciuto la gravità del disegno criminoso, caratterizzato dal concorso e dalla continuità del reato.
Il Giudice, oltre alla sanzione detentiva di anni 3 e mesi 8 e alla multa, ha riconosciuto le ragioni della Parte Civile disponendo una provvisionale immediatamente esecutiva.
Mentre la quantificazione definitiva del danno morale e fisico sarà rimessa a un futuro giudizio in sede civile, la decisione del Tribunale di Palmi ha imposto agli imputati il pagamento immediato delle spese legali sostenute dalla vittima per la costituzione nel giudizio. La celerità del verdetto e la fermezza delle sanzioni rappresentano un segnale importante per il territorio nella lotta ai soprusi e all’arbitrio.