Blitz al Centro di Salute Mentale di Crotone, primario indagato per truffa allo Stato

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A seguito di attività investigativa svolta sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal Procuratore Capo Domenico Guarascio, la cui direzione investigativa ha assicurato la tempestività e la legittimità di ogni atto compiuto, è stato dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale, locale ed informatico nei confronti di un Dirigente Medico e Primario della locale Azienda Sanitaria Provinciale. Le investigazioni sono volte a verificare eventuali condotte integrative del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato (artt. 357 е 640, comma 2, n. 1 c.p.) ascrivibili al citato professionista.
Le operazioni hanno interessato sia i locali del Centro di Salute Mentale, sia un’abitazione privata riconducibile al medico, risultata adibita anche ad ambulatorio privato. In particolare, l’attività è orientata a constatare la violazione delle norme civilistiche e contrattuali che disciplinano il rapporto di esclusività d’impiego che lega il medico all’Azienda Sanitaria. L’indagato, secondo l’ipotesi investigativa sostenuta dall’Ufficio di Procura, avrebbe erogato diverse prestazioni e consulenze sanitarie in regime di extramoenia in totale assenza dei prescritti protocolli autorizzativi aziendali – peraltro sprovvisto di regolare partita I.V.A. – continuando contestualmente a percepire dall’Ente pubblico le indennità accessorie connesse al vincolo di esclusività.