‘Ndrangheta. Processo “Declino” sulla rete di fiancheggiatori della cosca Crea di Rizziconi e sulla lunga latitanza di Domenico Crea. Tre condanne pesanti e tre assoluzioni. La sentenza nel rito ordinario
Nel collegio difensivo erano presenti gli avvocati Pasquale Loiacono e Antonino Napoli, Elisabetta Ascone, Maria Teresa Caccamo, Lorenzo Gatto e Francesco AlbaneseLug 01, 2026 - redazione
Il palazzo di giustizia di Reggio Calabria in piazza Castello
Processo, gestione latitanza Domenico Crea Rizziconi, tre condanne pesanti e tre assoluzioni: il Tribunale emette la sentenza- Nel collegio difensivo erano presenti gli avvocati Pasquale Loiacono e Antonino Napoli. Il Tribunale ha emesso oggi la sentenza di primo grado al termine del processo, pronunciando tre condanne, due dichiarazioni di prescrizione e tre assoluzioni.
La pena più severa è stata inflitta a Francesco Candeloro, condannato a 18 anni di reclusione. Il collegio giudicante ha inoltre condannato Rocco Versace e Domenico Pilleri a 13 anni di reclusione ciascuno. Per tutti e tre gli imputati è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale per la durata della pena e l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per due anni. Gli imputati sono stati inoltre condannati, in solido, al pagamento delle spese processuali e delle spese di mantenimento sostenute durante la custodia cautelare in carcere.
Il Tribunale ha invece dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Bruno Andreacchio. limitatamente al reato contestato al capo 2, e di Saverio Alessandro Fondacaro, in relazione al capo 3, ritenendo i reati estinti per intervenuta prescrizione dopo l’esclusione dell’aggravante prevista dall’articolo 416-bis.1 del codice penale.
Per quanto riguarda le assoluzioni, Saverio Alessandro Fondacaro è stato assolto da uno dei capi d’imputazione con la formula «perché il fatto non sussiste». Analoga formula è stata pronunciata nei confronti di Rocco Giovinazzo per uno dei reati contestati, mentre per un ulteriore capo d’imputazione lo stesso imputato è stato assolto con la formula «per non aver commesso il fatto».
Il collegio ha infine disposto il dissequestro e l’immediata restituzione ad Andriacchio, Fondacaro e Giovinazzo dei beni sottoposti a sequestro l’11 agosto 2023.
La sentenza, pronunciata dalla presidente Martina Tuscano, è stata letta in aula oggi, 1° luglio 2026. Le motivazioni saranno depositate nei termini previsti dalla legge.
LA SENTENZA
Assolti
– Giovinazzo Rocco, difeso dagli Avv.ti Ascone Elisabetta, del Foro di Roma e Maria Teresa Caccamo, foro di Palmi.
– Andreacchio Bruno, difeso dall’Avv. Antonino Napoli
– Fondacaro Saverio Alessandro, difeso dall’Avv. Maria Teresa Caccamo.
Condanne per
– Versace Rocco, difeso dagli avv.ti Pasquale Loiacono e Francesco Albanese
– Pillari Domenico, difeso dagli Avv. Ti Lorenzo Gatto e Salvatore Staiano.
Grande soddisfazione per il risultato ottenuto in relazione ai reati di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena a Crea Domenico, latitante catturato nell’agosto 2019.




