OCCHIUTO, SINDACO TROPEA: MIGLIORE PRESIDENTE STORIA REGIONALISMO ITALIANO. – MARCHIO TERRE VIBONESI, STRATEGIA VINCENTE. GALLO: DOPO AMENDOLARA, HANNO TENTATO DI APPICCICARCI ETICHETTE SUPERATE
Giu 21, 2026 - redazione
OCCHIUTO, SINDACO TROPEA: MIGLIORE PRESIDENTE STORIA REGIONALISMO ITALIANO. – MARCHIO TERRE VIBONESI, STRATEGIA VINCENTE. GALLO: DOPO AMENDOLARA, HANNO TENTATO DI APPICCICARCI ETICHETTE SUPERATE
TROPEA (VV), domenica 21 giugno 2026 – Gli ultimi dati elaborati da Bankitalia sulla crescita delle regioni italiane nel 2025, sulla base dei quali la Calabria risulta essere oggettivamente quella cresciuta più di tutte le altre, dal Veneto alla Lombardia al Piemonte, significa tante e cose: induce riflessioni, convincendo finalmente tutti i calabresi ad esserne orgogliosi di quanto si sta facendo; esorta all’azione per proseguire e continuare a migliorare le performance raggiunte; ma soprattutto conferma inequivocabilmente che Roberto Occhiuto può essere considerato uno dei migliori presidenti di regione, se non il primo in assoluto, per risultati conseguiti in così poco tempo, della storia del regionalismo italiano. E se si considera, inoltre, il punto di partenza complessivo della nostra regione, le sue reali condizioni di isolamento e fallimento certificato di qualche anno fa e che non è consentito a nessuno dimenticare, emerge senza alcuna possibilità di smentita l’azione straordinaria e per certi versi rivoluzionarie del Presidente che su almeno 4 direzioni resterà nella storia di questa regione, per gli obiettivi dichiarati e per i progressi fino ad oggi raggiunti: 1) la sanità, sulla quale siamo certi stupirà ulteriormente tutta l’Italia; 2) il Porto di Gioia Tauro, la cui crescita è proseguita inarrestabile anche nel 2025 con un +14% per volume di traffico, ormai di gran lunga l’infrastruttura più pulsante di tutto il Meridione; 3) l’investimento sugli aeroporti regionali che hanno superato i 4 milioni di passeggeri; 4) infine, la reputazione internazionale della Calabria Straordinaria, ormai riconosciuta nel mondo, che non ha alcun elemento di paragone il mezzo secolo precedente.
È quanto ha dichiarato il Sindaco di Tropea Giovanni Macrì a margine di della conferenza sul marchio territoriale Terre Vibonesi, uno strumento d riqualificazione strategica ospitato ieri sera (sabato 20 giugno) nell’Auditorium di Palazzo Santa Chiara, nel cuore della seconda, intensa giornata dell’Anteprima nazionale di Terra Madre, che sta consacrando dallo scorso venerdì 19 Tropea come capitale europea della biodiversità. – Al talk sono intervenuti anche il presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio, il consigliere regionale Vito Pitaro e l’assessore regionale all’agricoltura, alle aree interne, alle minoranze linguistiche ed alla mobilità locale Gianluca Gallo che sta seguendo tutte le tappe della prima volta di Terra Madre in Calabria e che ha concluso la conferenza.
Complimentandosi con Vitaliano Papillo, presidente del Gal Terre Vibonesi, per la visione, la strategia ed il metodo sottesi al Marchio Territoriale Terre Vibonesi, riconosciuto dal Ministero del Made in Italy, il Primo Cittadino ha sottolineato come uno dei valori aggiunti del progetto sia l’intenzione dichiarata di mettere insieme costa, aree interne, montagna, imprese, comuni, produttori, ristoratori, musei, strutture ricettive e comunità locali in un’unica proposta identitaria ed esperienziale.
Se c’è una cosa che mi piace molto, perché perfettamente in linea con quanto messo in campo come amministrazione comunale, è l’obiettivo di indicare nei menù, aderenti al Marchio, prodotti, ricette, stagionalità, memoria culinaria e identità. Sono d’accordissimo col Presidente Papillo: chi aderisce al marchio dovrà raccontare davvero il territorio. Non una Calabria generica, né una cucina turistica indistinta, ma il legame con luoghi, comunità e produzioni locali. Siamo in Calabria e vogliamo mangiare calabrese. E aggiungo: vinceremo insieme, tutti, solo se saremo capaci di trasmettere emozioni ed esperienze autentiche a tavola. Questa è la strategia di Tropea, di ieri e di domani.
Concludendo il talk, l’assessore Gallo ha colto l’occasione per fare una riflessione anche sui tragici fatti di Amendolara.
Sulla stampa nazionale si è tentato ancora una volta di ricucirci addosso etichette ormai superate dalla storia e dall’orgoglio crescente della nostra gente.
Il tentativo di strumentalizzazione e di esagerazione mediatica al quale abbiamo assistito, tentando invano di ridurre e ridimensionare l’immagine della nostra regione e tutti gli sforzi e risultati messi in campo e raggiunti, non è stato stranamente registrato ad esempio per vicende gravi ed analoghe accadute fa in altre regioni del centro nord (il riferimento è all’operaio lasciato morire, perché gravemente ferito in un cantiere edile, davanti all’Ospedale di Rivoli-Torino).
La storia però è cambiata. Abbiamo dimostrato e stiamo dimostrando che quelle che vorrebbero affibbiarci sono etichette che ci vanno strette e che vanno strette – ha scandito Gallo – soprattutto ai giovani calabresi, ancor di più a quelli che hanno deciso di non partire o di tornare e che ci riconoscono un’evoluzione stratificata su tutti i fronti, come dimostrano anche ma non solo i dati di Bankitalia ed un ritmo di marcia verso il futuro, fatto di recupero di consapevolezze, di ambizione alla qualità e di superamento sostanziale e spirituale della oicofobia che per troppo tempo ci ha reso vittime di noi stessi.
Se guardiamo a Taormina o ad altre destinazioni turistiche di qualità in Campania ed in Puglia – ha concluso Gallo – possiamo dire che Tropea non è ancora arrivata. Allo stesso tempo non possiamo non confermare che Tropea resta la punta più avanzata ed esemplare per tutta la Calabria e benissimo fa il Sindaco Macrì ad insistere sull’ambizione alla qualità per continuare ad alzare l’asticella.




