Il presidio della libertà: la funzione civile della libera stampa nella Piana
Mag 22, 2026 - redazione
With the world’s attention focused on combating Covid-19 governments in Southern Africa have taken advantage of the health crisis to escalate censorship, overlook or allow ill treatment of journalists and impose restrictions to silence free speech. (Photo: lusakatimes.com/Wikipedia)
Di Avv. Antonino Napoli – Responsabile Ufficio Legale Approdo Calabria
Fin dai tempi in cui la riflessione filosofica greca e il diritto romano gettavano le basi del vivere civile, la parola libera – la parrhesìa degli antichi – è stata considerata la pietra angolare di ogni comunità democratica. Non vi è vera polis, né vi può essere una moderna società civile, laddove manchi una voce indipendente capace di farsi specchio della realtà e stimolo per il pensiero critico. È in questa cornice di valori che si inserisce il ruolo di Approdocalabria, una testata che oggi, nei fatti, rappresenta un punto di riferimento informativo e culturale imprescindibile per l’intera Piana.
Il successo e l’autorevolezza di cui gode questo giornale non sono frutti del caso, bensì il coronamento dell’impegno quotidiano, rigoroso e disinteressato del suo direttore responsabile e dei suoi giornalisti. A loro va riconosciuto il merito civico di sacrificare il proprio tempo per l’indagine scrupolosa della notizia e per il successivo commento, offrendo ai cittadini gli strumenti necessari per esercitare un giudizio consapevole.
D’altronde, è opportuno sgombrare il campo da un equivoco interpretativo assai diffuso: l’imparzialità di un organo di stampa non coincide affatto con l’apatia, né con una cieca e sorda neutralità rispetto agli eventi. Un giornale autenticamente libero non è un mero e passivo registratore di fatti, né gli si può inibire il diritto-dovere di esprimere una propria visione ideale. Imparzialità, nel senso più nobile e giuridico del termine, significa assenza di legami di subordinazione; significa non avere padroni, non prestare il fianco a consorterie e rifiutare categoricamente di scrivere su commissione o in chiave strumentale contro qualcuno.
La vera libertà di stampa si misura sulla capacità di garantire il pluralismo, uno spazio aperto in cui ogni opinione legittima trova cittadinanza e dove la censura è bandita. Questa è la libertà che intendiamo difendere e per la quale siamo pronti a schierarci in prima fila.
Oggi, mentre la comunità di Taurianova si interroga sul proprio domani, l’auspicio è che a prevalere sia proprio questo spirito di libertà e di autonomia intellettuale. Il nostro sguardo deve essere costantemente rivolto al futuro, animato dall’imperativo etico – quasi un dovere di giustizia intergenerazionale – di consegnare ai nostri figli un paese migliore, più giusto e più consapevole di quello che abbiamo ereditato.
Se l’obiettivo sia pienamente raggiungibile, solo il tempo potrà dirlo; ma è nella nobiltà del tentativo e nella fermezza dell’impegno che si misura il valore di una comunità e dei suoi interpreti. Ed è esattamente questo il percorso che, con rigore e indipendenza, si continua a tracciare.




