Seduta lampo martedì 28 del consiglio comunale del piccolo centro dell’alta piana, convocato per dare risposta orale al gruppo di minoranza che, piuttosto che chiedere risposte formali, scritte, ricorre alle interrogazioni/interpellanze con risposta orale che, a mente del regolamento corrente, richiede la convocazione del consiglio comunale nei trenta giorni successivi, con evidente perdita di tempo e di risorse. Infatti, in questa ultima seduta, unico punto all’ordine del giorno l’interrogazione/interpellanza in merito alla destinazione d’uso di un immobile che, nelle illusioni passate, oltre quarant’anni fa, nasceva come casa di riposo. Interrogazione firmata da tutti i componenti del gruppo di minoranza ma che, come di consueto, due risultano assenti. Argomento comunque ricorrente, già trattato, per il quale il sindaco Cavallaro ribadisce che sono state tante e continuano ad arrivare richieste del tutto estemporanee per la concessione dei locali che, comunque, non appare di facile soluzione stante le dimensioni dello stabile, oltre cinquecento metri quadri, diciotto stanze con atrio e disimpegno, ma che, sembra, non soddisfa i criteri per casa di riposo. Sarà cura dell’amministrazione avviare una manifestazione d’interessi per capire se ci sono margini per destinarla, appena finiti i lavori di realizzazione di importanti impianti finanziati dal C.S.E. in materia di efficientamento energetico. Curioso il fatto che il capogruppo di minoranza, unico presente del gruppo, chiedeva informazioni sui lavori in corso, dimenticando di fatto la delibera di giunta comunale 23/2025, comunicata per legge ai capigruppo, con la quale la giunta determinava gli indirizzi per l’adesione al bando e l’utilizzo delle risorse.




