Tragedia di Catanzaro. Maria Luce, la bambina di 6 anni unica sopravvissuta, non è più in pericolo di vita, “Condizioni cliniche soddisfacenti”. IL VIDEO del Bollettino medico

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Dopo la tragedia di Catanzaro dove una mamma si è buttata dal balcone al terzo piano con i tre figli, la 46enne Anna Democrito, tra martedì e mercoledì, e in quel drammatico gesto hanno perso la vita un neonato, Nicola di 4 mesi, il fratellino Giuseppe di 4 anni e la più grande di 6, l’unica a essere sopravvissuta, Maria Luce di 6 anni. Trasferita dopo essere stata stabilizzata dall’Ospedale di Catanzaro al “Gaslini” di Genova e la buona notizia di tre giorni fa che era stata estubata, arrivano altre buone notizie, molto rassicuranti dall’Istituto Giannina Gaslini perché secondo quanto riferito dal Dottore Andrea Moscatelli, direttore dell’UOC Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, la piccola è attualmente cosciente, orientata e perfettamente sveglia. Nonostante il gravissimo politrauma riportato nell’incidente, Maria Luce non ha subito conseguenze dal punto di vista neurologico e, sebbene presenti lesioni importanti al fegato, alla milza e all’aorta, non sussistono in questo momento condizioni che possano metterla a rischio di vita. “La bimba prosegue il monitoraggio in terapia intensiva e si prospetta nei prossimi giorni il trasferimento in un contesto semi-intensivo (…) Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione consolidata con l’equipe degli Anestesisti Rianimatori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, Presidio ”Pugliese” guidata dalla dottoressa Stefania Faragò che ha stabilizzato la paziente, consentendone il trasferimento sicuro al Gaslini, anche grazie all’intervento dei radiologi interventisti”, dichiara Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e Uoc Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Gaslini.

“La bambina, dal punto di vista cardiovascolare, è stabile grazie anche al tempestivo intervento dell’emodinamica del Policlinico di Catanzaro, dove sono riusciti a riparare per via percutanea una gravissima lacerazione dell’aorta. È stato un bell’esempio di collaborazione fra istituzioni e, prima della procedura, abbiamo avuto uno scambio di opinioni con i colleghi dell’Emodinamica Claudio Maglia e Armando Pingitore insieme a Agostino Siciliano della Radiologia Interventistica, che hanno portato a termine l’intervento. La lesione aortica deve essere comunque tenuta sotto stretta osservazione e faremo i dovuti controlli nel prossimo futuro”, spiega Roberto Formigari, direttore della Uoc Cardiologia del Gaslini. Il trasferimento da Catanzaro a Genova era stato gestito in regime di continuità assistenziale: un’équipe del Gaslini composta da un medico e un’infermiera di terapia intensiva aveva raggiunto Catanzaro e preso in carico la piccola direttamente sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi calabresi alla gestione del caso già nelle ore precedenti alla partenza. L’intera operazione è stata resa possibile da una stretta sinergia tra le équipe ligure e calabrese e dal fondamentale supporto dell’Aeronautica Militare (31° Stormo), che ha messo a disposizione un volo salvavita allestito come una vera e propria terapia intensiva”