81esimo anniversario dalla Liberazione dell’Italia dalle truppe naziste: Belvedere Marittimo ricorda i caduti per la patria
Apr 27, 2026 - redazione
Il Sindaco Cascini: “La nostra libertà è un dato importante per essere nazione, per essere uniti, per essere fratelli”.
Belvedere Maritimo (CS), 27 aprile 2026 – “Se vogliamo essere nemici in casa non avremo nessuna possibilità di sopravvivere agli eventi negativi del nostro momento”.
Ed è con queste parole, tanto forti quanto attuali, che il primo cittadino di Belvedere Marittimo, dott. Vincenzo Cascini, ha chiuso la manifestazione tenutasi presso il Monumento ai Caduti, in occasione del 81esimo anniversario dalla Liberazione dell’Italia dalle truppe fasciste e naziste.
Una data pregna di memoria in onore di chi per la patria ha dato se stesso e la sua vita.
Come ogni anno, la comunità belvederese si è stretta attorno alla lapide su cui sono impressa i nomi di padri e mariti, figli e fratelli, oggi emblema di una nazione da difendere per il bene comune.
Ad inaugurare l’evento è stato il piccolo corteo guidato dalla Banda Musicale “Santa Cecilia”, che partendo da Piazza “Giovanni Amellino” ha raggiunto il Monumento ai Caduti, dove ha avuto luogo la consueta deposizione della corona di fiori e della fascia tricolore da parte del primo cittadino.
Belvedere Marittimo, cosi come tutta Italia, hanno fatto memoria di una pagina buia della sua storia e con il rituale omaggio ai concittadini spesisi per una patria libera, rinnovano il loro dissenso ad ogni fazione o regime che possa cancellare le virtuose gesta di chi li ha preceduti.
Significative sono state le parole del sindaco Vincenzo Cascini, rese più che attuali in vista dei correnti conflitti che stanno flagellando l’umanità.
Esse fanno leva sull’unità che noi stessi cittadini dobbiamo difendere, non piegandoci alla volontà di chi desidera odio e divisioni.
Un momento che ha unito autorità civili e religiose e che, da oltre mezzo secolo, non dimentica ciò che è stato ma su quel ricordo fonda una grande lezione di vita.
“Dobbiamo dimostrare la nostra unione, l’attaccamernto alla nostra patria. Dobbiamo dimostrare che questo simbolo, questi colori appartengono alla nostra anima e non sono un qualcosa che si mette solo quando c’è l’occasione” – ha dichiarato Cascini.
“Solo se noi impariamo a vivere vicini, uniti e con prospettive di collaborazione fra noi stessi, solo allora potremmo andare a sederci ai tavolo importanti e dire no, noi non possiamo accettare questo che ci viene proposto”.
Mariarosaria Valente




