CRISI RIFIUTI E DECORO URBANO: IL SINDACO LUCA GAETANO DIFFIDA LA SOCIETÀ BARBATO HOLDING E SEGNALA “METODI OSTRUZIONISTICI” ALLE AUTORITÀ
Apr 25, 2026 - redazione
CRISI RIFIUTI E DECORO URBANO: IL SINDACO LUCA GAETANO DIFFIDA LA SOCIETÀ BARBATO HOLDING E SEGNALA “METODI OSTRUZIONISTICI” ALLE AUTORITÀ
Il Sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, interviene con fermezza sulla grave emergenza rifiuti che ha colpito il territorio comunale nell’ultima settimana. Con un atto di diffida formale e messa in mora indirizzato alla Barabato Holding, alla Prefettura di Reggio Calabria e ai Carabinieri, l’Amministrazione Comunale intima l’immediato ripristino della pulizia e del decoro urbano.
Dal 21 al 24 aprile, la città ha subito un drastico calo del servizio di raccolta e della cura del verde. “È bene chiarire,” dichiara il Sindaco Gaetano, “che tali disservizi non sono in alcun modo imputabili a questa Amministrazione. Nonostante l’ente adempia a ogni onere, ci troviamo di fronte a un accumulo di rifiuti inaccettabile, aggravato dalle temperature e dal periodo festivo, che mette a rischio la salute pubblica e deturpa l’immagine della nostra città nel momento di massima affluenza.”
Il Sindaco solleva inoltre il velo su dinamiche allarmanti che starebbero dietro l’inefficienza del servizio:
“Rileviamo con estrema preoccupazione condotte opache che sembrano mirare a sottrarre il controllo del servizio alle autorità. Assistiamo all’uso sistematico di certificazioni mediche sospette e ad atti di sabotaggio più o meno mascherati. Sono metodi ‘striscianti’ messi in atto da chi pensa di poter dettare legge sul territorio, con l’obiettivo deliberato di delegittimare l’autorità comunale e colpire l’onorabilità del Sindaco agli occhi della cittadinanza.”
La diffida impone alla società un termine perentorio di 12 ore per la rimozione totale dei rifiuti. In caso di ulteriore inadempienza, il Comune è pronto a:
Attivare i poteri sostitutivi, effettuando la raccolta in danno economico della società e agire per il risarcimento dei danni materiali e d’immagine patiti dall’Ente e dagli Amministratori.
Al netto della diffida, tale circostanza viene altresì segnalata alla Procura della Repubblica ipotizzando i reati di interruzione di pubblico servizio e attentato alla salute pubblica.
“Non permetteremo a logiche di prevaricazione e illegalità di tenere in ostaggio San Ferdinando,” conclude il Sindaco. “La trasparenza e il bene comune restano la nostra unica bussola, e andremo fino in fondo per ristabilire l’ordine e la verità. La dinamiche della convivenza civile non possono essere affidate a chi immagine di poter dettare legge sul territorio e ricattare le Istituzioni.”




