Rosarno, si infiamma il Referendum “sulla separazione delle Carriere e sulla Giustizia”

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di Caterina Restuccia

Infiamma il Referendum “sulla separazione delle Carriere e sulla Giustizia”.
Questa tornata alle urne ha veramente incuriosito e attratto ogni sistema.
A Rosarno non sono mancati i dibattiti e a parlarne in prima linea è stata Officina n. 8, la giovane associazione socio – culturale, che si dimostra sempre sensibile ai grandi temi di attualità.
A organizzare un incontro e un dialogo aperto è stata proprio Officina n. 8, ospitando nella location di “Casa del popolo Giuseppe Valarioti” un pubblico numeroso, curioso e attento.
I quesiti a cui sono stati sottoposti le due voci per ambo le scelte erano tanti, ma i personaggi hanno esaudito ogni interrogativo pienamente senza perdersi in lungaggini e meandri poco chiari all’uditorio.
“La necessità di organizzare un dibattito sul referendum, dando spazio al SI e al NO, nasce dal desiderio di fornire ai cittadini una lettura tecnica del referendum e delle tematiche che esso tratta, sottraendolo alla disinformazione, figlia di una politica poco chiara che vuole strumentalizzare un argomento serio quale è la giustizia” parla così l’Avvocato Giosuè Megna Presidente di Officina n. 8. “Infatti, il referendum, diversamente da come si vuole fare credere, non è la panacea dei mali, o per meglio dire, delle criticità del sistema giustizia, che merita una riforma organica che tenga conto delle reali difficoltà che affrontano quotidianamente gli operatori della giustizia (Magistrati e Avvocati), il cui mal funzionamento danneggia i cittadini.” Continua e conclude, presentando gli obiettivi essenziali dell’incontro.
Per sostenere le motivazioni del NO è stata la voce di Antonio Salvati, Magistrato e Responsabile comunicazione Comitato per il NO di Reggio Calabria, rimanendo saldo sull’inutilità di un cambiamento della Costituzione riguardo una condizione che ha già in sé tutto l’equilibrio tra le parti di politica e magistratura. Mentre a sostenere le ragioni del SÌ è stato l’Avvocato Pasquale Simari Componente del Comitato per il SÌ “Mauro Mellini”, proponendo le soluzioni alla separazione delle Carriere in Magistratura auspicata dalla politica del Sì.
L’incontro ha registrato una presenza molto importante anche di giovanissimi, che dovendosi per la prima volta presentare alle urne ha deciso di ascoltare con grande cura e ha persino suggerito ulteriori riflessioni, una su tutte la più significativa: la responsabilità dei giudici nella loro azione professionale.

Caterina Restuccia