La “Street Art” ondulatoria corre sulla Sp1 tra Taurianova e la frazione Amato, è la prova che l’annata del vino è ottima!

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L’arte è a volte incomprensibile, non è quella “intuizione lirica” secondo Benedetto Croce che dovrebbe essere compiutamente espressa. Ovvero quel linguaggio in grado di arrivare immediatamente al pubblico e di essere compreso.  Non è così, almeno sia per i sapienti oggi chiamano arte, sia per quelli (come chi scrive) a volte è incomprensibile al compiutamente espressivo. Abbiamo visto diverse opere d’arte delle quali non riusciamo a trovare un perché di artistico, dalla famosa banana attaccata al muro con un nastro adesivo di Maurizio Cattelan o come l’opera dell’inglese Henry Moore, una forma squadrata con taglio posizionata a Prato.

Ma quello che oggi ci impone una riflessione artistica sono quelle strisce che sulla SP1 (competenza Città Metropolitana), nel tratto di strada che va da Taurianova alla frazione di Amato, è un’arte compiutamente espressiva sia dello stile contemporaneo dello “zigzag” che induce anche a pensare qual è stata l’espressione di chi l’ha realizzata, tenendo in questo caso conto anche dell’annata del vino, ovvero quanto bisolfito conteneva rispetto ai limiti consentito dalle norme.

Diversi automobilisti ci hanno segnalato questa incomprensibile opera d’arte contemporanea trasformata in strisce stradali che poggiano su un manto dissestato, formato da poetiche crepe che danno quel senso di libertà “on the road”, una beat generation 2.0.

Diciamo che un’espressione, osiamo dirlo, “imbarazzante” perché quelle strisce bianche spartitraffico che si vedono percorrendo quell’arteria con giravolte, simmetrie che non ce l’hanno fatta e schizzi da impressionismo impressionante, non dovrebbe essere il massimo. Oppure ci sarebbe un’altra spiegazione, oltre al vino ovviamente, in attesa del referendum sulla giustizia, chi ha disegnato quelle strisce, ascoltando le ragioni del Sì e del No, si è preso una sbandata e ha creato inconsapevolmente un’opera d’arte (incomprensibile) che però ha suscitato tante risate tra gli automobilisti, guardiamo il lato positivo, è un’opera che mette buon umore. Si ride e si prende con ironia quanto abbiamo davanti, senza ledere sensibilità, ma soprattutto che venga presa scherzosamente perché in fondo la verità è che francamente, ci si poteva impegnare di più.

Ma attenzione, evitiamo di esprimere la solita affermazione che, cose accadono solo al Sud perché non è così, in quanto alcuni mesi fa nella civilissima e moderna Lombardia, precisamente a Varese, un altro caso simile si è verificato stavolta con delle strisce gialle, un avanzamento ondulato, prima sbanda e poi ritrova la diritta via.

E come spesso accade in Italia perché tutto il mondo è paese, così a Varese così a Taurianova, ricordando il buon Flaiano, sempre attuale, “la situazione è seria ma non grave”!