Taurianova, Consiglio Comunale da Roy “obtorto collo” alla paternità sulla creazione del “mostro” Caridi, e in mezzo l’approvazione del Bilancio di previsione
Mar 10, 2026 - Giuseppe Larosa
A poco più di due mesi dall’elezioni amministrative di fine maggio, torna a riunirsi il Consiglio Comunale con sei punti da approvare, tra questi spiccano il bilancio di previsione e il documento unico di programmazione. Siamo nel vivo di una campagna elettorale dove allo stato attuale sono tre i contendenti alla carica di sindaco della città, l’uscente Roy Biasi, l’ex sindaco Mimmo Romeo e l’ex assessore comunale Annamaria Cordopatri. Quello che si sa ad oggi è che l’unico con la lista già pronta è ovviamente, il sindaco uscente Biasi che nei fatti conferma quasi tutti gli uscenti tra Consiglieri e Assessori, con l’aggiunta di Fratelli d’Italia (che ancora oggi siede tra i banchi della minoranza), una lista civica ma che nei fatti riassume tutte le forze di centrodestra (FI, FdI e Lega).
Di Mimmo Romeo sappiamo quello che abbiamo scritto in precedenza dove i candidati allo stato attuale sono i tre dissidenti della maggioranza (Gallo, Bellantonio e Di Giorgio), mentre Annamaria Cordopatri “A piccoli passi” sta presentando via social i candidati alla carica di Consigliere tramite canali social. Altro, non c’è nulla di nuovo all’orizzonte né ci è ancora dato di sapere. Solo che per fare una lista e ambire alla vittoria ci vogliono 16 candidati e occorre trovarli…soprattutto!
Il Consiglio Comunale di oggi presente quattro assenze, tra questi la solita Grazia Arcuri che oramai sembra “fuori”, lasciando la maggioranza con numeri risicati…sempre in attesa dei “salvatori” di turno.
Inizia l’ex sindaco Scionti che punta il dito sui lavori della Circonvallazione che lascia intravedere molte pecche, dalla raccolta delle acque nei lavori dell’ex Circonvallazione e soprattutto che dai “primi lavori non c’è un impatto di bellezza”, oltre al fatto che in caso di eventi atmosferici “rischiamo di avere difficoltà per lo smaltimento delle acque”. Stranges presenta un ordine del giorno sulla questione della “famiglia del bosco” che “sta presentando dei risvolti disumani”, e quindi è indirizzata al ricongiungimento dei bambini con i loro genitori. Scionti dichiara che non se la sente di votare perché non è ben chiara la situazione “se non quella che ci dice la stampa e perché a gestire la questione ci sono fonti autorevoli”.
Mino Gallo sulla stessa lunghezza d’onda di Scionti in merito alla condizione di “chiarezza” della questione, poi anch’esso punta il dito sulla Circonvallazione in merito al taglio dei pini, appunto per i lavori di ammodernamento dell’arteria principale di Taurianova e non si comprende il perché siano stato abbattuti e che “la situazione si poteva gestire in maniera diversa in quanto rappresentavano un simbolo all’ingresso della nostra città”. Mentre in merito al cimitero di “Jatrinoli” dichiara che “c’è un disastro totale e le tombe sono seppellite dalla caduta di un pino”.
Filippo Lazzaro si dichiara favorevole al voto dell’ordine del giorno proposto da Stranges.
Biasi risponde alle varie domande dopo aver dichiarato il voto favorevole all’ordine del giorno proposto da Stranges, iniziando con la caduta dell’albero al cimitero di “Jatrinoli” e “che non si sono stati danni alle persone rispetto alle altre Regioni” (?). Vabbè, “obtorto collo”, è così! Mentre in merito al taglio dei pini sulla Circonvallazione non c’erano altre soluzioni secondo chi sta dirigendo i lavori in quanto “le rotonde rischiavano di non essere a norma”. Biasi sulla Circonvallazione ha dichiarato che “alla fine il lavoro sarà di buona qualità e intanto ci accontentiamo di mettere in sicurezza l’asse stradale, in quanto ci dobbiamo confrontare con un quadro economico che ci mette con le spalle al muro”. Nei fatti attendiamo la fine dei lavori e dell’aiuto della “divina provvidenza” sulla bellezza (?) della stessa che già è messa quasi in dubbio (anche oggi dal sindaco).
Nei fatti il Sindaco Roy “obtorto collo” Biasi, è d’accordo con tutte le critiche gli sono state fatte durante il dibattito nei “preliminari”.
Si entra nel vivo del dibattito con il Dup e il Bilancio di previsione che viene illustrato dal sindaco Biasi che nei fatti riguarda una “previsione futura” degli obiettivi che si vorrebbero perseguire, ma quello che nei fatti indicherà il bilancio dell’Amministrazione Biasi sarà il rendiconto di gestione che dovrà essere approvato entro il 30 aprile e poi se ne parlerà dopo le elezioni per chi guiderà la città nei prossimi cinque anni. Biasi parla di un “bilancio più realistico possibile e chi verrà potrà aggiustare le spese come meglio crede”. Nei fatti l’appuntamento sulle spese e sulla salute dell’Ente si vedrà nel “Consuntivo” con l’approvazione del Rendiconto di gestione a fine aprile.
Prende subito la parola Marafioti che dice che il “sesto Dup uguale a quelli precedenti” e con fogli in mano sciorina una “filippica” che nei fatti parla di “attenzione molto formale ma non coraggiosa a favore dei cittadini”, i tributi come Imu e addizionale Irpef “resta ai livelli massimi”, in altre parole “si continua a battere casse sugli stessi cittadini (…) più della metà che viene scritto in bilancio verrà incassato”. Marafioti parla di “assenza modulazioni per scaglioni, si è scelte la strada più semplice quella di tributi altissimi ai danni dei cittadini e si ricorre spesso alle anticipazioni di tesoreria”. Marafioti parla di un “bilancio di gestione e non di visione”, criticando duramente i due documenti economici da votare.
L’ex sindaco Scionti dichiara che sarà l’ultimo Consiglio Comunale e che chiude questo percorso durato dieci anni ed è “stata un’esperienza bellissima e che la politica se si fa a tempo indeterminato non è un servizio ma un interesse”. Oggi c’è un dato politico forte ed è che “siete senza maggioranza perché se oggi c’era l’opposizione e votava contro ce ne andavamo a casa tutti quanti”. Scionti parla che sono stati quasi sei anni di un “consiglio comunale inesistente perché la maggioranza non ha mai proposto nulla”, poi punta il dito contro la Giunta parlando del vicesindaco Caridi di “un mostro inventato da lui” che oltre ai selfie non c’è stato altro. Oltre al fatto di opere non compiute dopo quasi sei anni, né il Cine-Teatro né altre opere del Pnrr, “non avete finito un solo progetto”. Nulla che è stato promesso è stato realizzate in sei anni, questo è in sintesi l’intervento di Fabio Scionti, nei fatti l’ex sindaco punta il dito sulla non realizzazione di tante opere che non sono state ultimate.
Gallo fa un excursus del suo passaggio dalla maggioranza ai banchi dell’opposizione e che di quello che si è detto non è stato realizzato nulla. Gallo chiede lumi anche sulla rottamazione-quinques che chiede se la Giunta ha fatto l’atto di indirizzo affinché diventasse operativa.
Lazzaro prende la parola per dichiarare l’apprezzamento degli interventi che l’hanno preceduto nonché la soddisfazione per la confessione di Scionti per aver ammesso di aver dichiarato il “mostro” Caridi, annunciando la sua astensione al voto.
Biasi risponde Scionti che “dipinge una realtà che non esiste” e poi parte una discussione sulla paternità del “mostro” Caridi in quanto Biasi si prende i meriti nello stile del compianto Pippo Baudo, “Caridi l’ho inventato io”. Oltre alla diatriba sugli anni di Biasi, lo precisiamo noi, Biasi è stato sindaco poco più di 15 anni e inizia il suo discorso partendo dal ’97 ereditando una “città distrutta” dal compianto Argiroffi (ma allo scrivente che “osserva” da oltre trent’anni, tutto ciò non risulta). E poi Biasi nel suo intervento che doveva essere breve, descrive la sua storia politica amministrativa da sindaco e che nei fatti si denota plasticamente che è in campagna elettorale, nei fatti se dobbiamo racchiudere in sintesi il suo intervento è un assaggio dei comizi che tra due mesi assisteremo in piazza. Ah, Biasi ha dichiarato che doveva essere breve, ma è passata mezz’ora ed ancora sta parlando (sic!). Ultim’ora. Biasi ha finito di parlare “brevemente”!
Riprende la parola Marafioti che “spera nell’intelligenza dei taurianovesi”, dichiarando il voto contrario. Mentre Gallo si scopre devoto di “Lourdes” e che ha vissuto diverse campagne elettorale al fianco di Biasi, “quello che tu dici che hai fatto in quegli anni, la gente non l’ha recepito o toccato con mani”, dichiarando anch’esso il voto contrario. Biasi, riprende la parola “brevemente” e finalmente si ricorda della domanda sulla rottamazione e risponde che aderirà anche alla quinta rottamazione dopo aver aderito alla precedente, “bisogna verificare a priori prima di assumere qualsiasi decisione senza intaccare il bilancio” e che quella “minimale ci sarà al cento per cento”, così come chiarito anche dal responsabile presente al Consiglio Comunale.
L’ex sindaco Scionti dichiara il suo voto contrario e che precisa il suo intervento che “quando farete campagna elettorale vi misurerete su quello che avete fatto”. Sia Dup che Bilancio di previsione passano con 8 voti favorevoli, 3 contrari (Scionti, Marafioti e Gallo) e un astenuto (Lazzaro). Si va avanti con gli altri punti che vengono votati celermente, trattandosi di due debiti fuori bilancio e un Piano di attuazione che andrà ad ospitare un’attività di tipo produttivo/ristorativo che farà hamburger, patatine fritte, etc., ma il nome non lo faremo! In merito all’ultimo punto hanno dichiarato l’astensione nella votazione Marafioti, Scionti e Gallo (perché “non convincente” e perché “vorrebbero vederci chiaro”), il punto passa con 7 voti favorevoli e quattro astenuti. Fine!
N.B. Onde evitare l’attacco degli intellettuali della crusca in salsa tonnata social, chiedo scusa per eventuali errori, ma mentre si scrive in diretta capita e me ne scuso anticipatamente.






