Procedimento “Skyfall”, dal carcere ai domiciliari Antonino Chindamo

Difeso dagli Avv. Guido Contestabile e Silvia Forestieri
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Il Tribunale di Milano – Sezione GIP/GUP ha disposto la scarcerazione di Antonino Chindamo, difeso dagli Avv. Guido Contestabile e Silvia Forestieri, sostituendo la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari, a seguito dell’istanza presentata dalla difesa.
Chindamo era ristretto in esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa nel novembre 2025 ed eseguita il 25 febbraio 2026, nell’ambito del procedimento c.d. “Skyfall” in cui è indagato, a vario titolo, per reati in materia di stupefacenti collocati tra il 2018 e il 2020, tra cui l’associazione finalizzata al traffico di droga e plurimi episodi di importazione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, con contestazione di aggravanti legate alla rilevante quantità e alla dimensione transnazionale dei fatti.
In particolare, l’Accusa ipotizza a carico dell’indagato il ruolo di incaricato per conto dell’associazione di presenziare alle operazioni di arrivo della droga nel territorio italiano.
La decisione del Tribunale di Milano suggerisce un attento bilanciamento tra la gravità dei reati contestati e l’assenza di elementi concreti indicativi di un’attuale pericolosità sociale, anche in considerazione del tempo decorso dai fatti.
Il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo le tesi difensive, ha ritenuto che le esigenze cautelari possano essere adeguatamente fronteggiate con una misura meno afflittiva del carcere, disponendo quindi la sostituzione con gli arresti domiciliari e l’immediata scarcerazione dell’indagato.