Il fallimento della sanità targata Miserendino. Marisa Valensise: “Ecco i numeri del disastro”

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“Stamattina ho ascoltato il direttore generale di Azienda ZERO,Miserendino e, francamente, c’è da restare sconcertati.
La “notizia entusiasmante” sarebbe questa: alla chiamata per reclutare medici stranieri hanno risposto in 150 da varie parti del mondo. Presentata come un successo. In realtà è la fotografia impietosa del fallimento. Se dobbiamo cercare medici all’estero è perché qui non siamo stati capaci,anzi non si vogliono creare le condizioni per trattenere i nostri professionisti.
I nostri medici in giro per il mondo , col desiderio per molti di tornare in Italia, ma non facciamo nulla per farli rientrare ,eh no, i medici italiani non ci piacciono .
Su una cosa però, siamo ,efficientissimi: concorsi su misura(quando il tempo è maturo per gli amici degli amici), incarichi cuciti addosso, posizioni di comando lasciate sempre agli stessi. In questo siamo impeccabili. Per il resto, si improvvisa.
E come se non bastasse, l’altra “grande conquista” sarebbe la prenotazione delle visite anche negli uffici postali, con un costo aggiuntivo di due euro. Le liste d’attesa sono triplicate, le prenotazioni almeno a Polistena per prestazioni aggiuntive sono bloccate o per meglio dire, non si sta facendo più l’abbattimento delle liste d’attesa, il che vuol dire si salvi chi può(sarà forse perché il personale è ridotto a lumicino e probabilmente quello rimasto, non da’ la disponibilità, visto che fanno tutti studio privato un po’ celato o extra Monia,misura quest ultima concessa dal nostro direttore generale dottoressa Di Furia giusto in questo momento storico.
il Comitato in questi mesi sta evidenziando queste criticità esagerate nei reparti, perché la gente muore in attesa di una visita o di una gastroscopia o di molte altre prestazioni che hanno mesi e mesi di attesa)e noi ci vantiamo di aver aggiunto uno sportello per prenotare? Ma cosa dobbiamo prenotare se la gente non sicura più in Calabria ?
Qui non servono operazioni di facciata. Servono medici, reparti funzionanti, non reparti con due medici solo per salvare la posizione di qualcuno ,serve organizzazione, trasparenza. Servono scelte coraggiose, non annunci da propaganda.
Continuare a celebrare queste misure come svolte storiche è offensivo per i cittadini calabresi, che ogni giorno fanno i conti con una sanità al collasso.
Siete responsabili di ogni causa di morte che dovesse arrivare per queste condizioni”