Sant’Eufemia d’Aspromonte, Cirillo: “La lotta alla ‘ndrangheta nasce dalla comunità. I giovani sono la risorsa più grande della Calabria”
Mar 02, 2026 - redazione
«La sicurezza nasce dalla comunità, dal rispetto delle regole e dalla responsabilità di ciascuno. E i giovani sono la risorsa più grande della nostra Calabria».
Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri e del Nucleo Forestale di Sant’Eufemia d’Aspromonte, intitolata al maresciallo capo Pasquale Azzolina, Medaglia di bronzo al valore militare “alla memoria”.
Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro e del Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, è stato ricordato il sacrificio del sottufficiale, originario di Caltagirone, comandante della Stazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte, barbaramente ucciso il 17 giugno 1996, a 45 anni, durante un controllo.
Nel suo intervento, Cirillo ha sottolineato come l’apertura della nuova struttura rappresenti «un investimento concreto in legalità e una buona notizia per l’intero territorio», evidenziando che «rafforzare la presenza dello Stato significa rafforzare la libertà dei cittadini».
Il Presidente ha ribadito con fermezza l’impegno nel contrasto alla ‘ndrangheta, definendola «un ostacolo allo sviluppo e alla crescita della Calabria», sottolineando che la lotta alla criminalità organizzata passa sì dal lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine, ma anche da una società che sceglie con convinzione la strada della legalità.
Particolarmente significativo il momento dedicato agli alunni delle scuole locali, presenti alla cerimonia. Rivolgendosi direttamente ai ragazzi, Cirillo ha spiegato che «la legalità non è una parola astratta e non riguarda solo le istituzioni: è una scelta quotidiana, fatta di rispetto, responsabilità e coraggio».
«Dire no alla prepotenza, difendere chi è più fragile, credere nello studio, nel merito e nell’impegno – ha aggiunto – significa costruire una comunità più forte e più libera. È così che si risponde alla ‘ndrangheta: formando cittadini consapevoli, capaci di scegliere il bene comune e di non lasciarsi condizionare».
Il Presidente ha quindi invitato i giovani a sentirsi parte attiva del cambiamento: «Potete essere protagonisti di una Calabria diversa, che valorizza le sue energie migliori e guarda avanti con fiducia. La nostra terra ha tante risorse: tra le più importanti ci siete proprio voi».
«Allo stesso tempo – ha concluso – noi istituzioni siamo chiamate a fare la nostra parte con responsabilità e concretezza. La presenza oggi di tanti ragazzi non è soltanto motivo di festa, ma uno stimolo a fare meglio e a fare ancora di più».
Infine, il Presidente ha rivolto un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze dell’Ordine per il lavoro quotidianamente svolto al servizio delle comunità.




