Operazione “Res Tauro”. Pino “facciazza” Piromalli resta in carcere, Il Riesame dice no al trasferimento in una Rsa dello storico boss di Gioia Tauro

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Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria dice che Giuseppe “Pino” Piromalli detto “Facciazza”, storico boss della ’ndrangheta di Gioia Tauro arrestato nelle scorse settimane nell’ambito dell’operazione “Res-Tauro” dovrà restare in carcere. Rigettata quindi la richiesta della difesa che puntava a un alleggerimento della misura cautelare, fino alla possibilità di un trasferimento in una residenza sanitaria assistita. L’istanza era stata presentata dall’avvocato di fiducia Domenico Infantino in seguito al peggioramento delle condizioni di salute dell’ottantenne capocosca, una circostanza che aveva già portato al suo trasferimento dal carcere di Palmi al centro clinico del penitenziario di Milano Opera per accertamenti e monitoraggi sanitari.

Già in fase preliminare il gip distrettuale si era opposto alla scarcerazione, ritenendo ancora attuale il quadro cautelare. La difesa aveva quindi riproposto la richiesta davanti al Tribunale del Riesame, che aveva discusso l’istanza lo scorso 23 dicembre. Prima di pronunciarsi, i giudici avevano chiesto ulteriore documentazione medica per approfondire la reale compatibilità delle condizioni fisiche di Piromalli con il regime carcerario, rinviando ogni decisione in attesa dei referti sanitari aggiornati.

Per il Tribunale lo stato di salute dell’anziano non risulta tale da giustificare una deroga alla detenzione. Una decisione che mantiene Piromalli all’interno del circuito penitenziario, sotto controllo sanitario ma senza aperture verso soluzioni fuori dal carcere.