Oppido Mamertina, grande partecipazione per la presentazione del Circolo dei Lettori “Nostos” e l’incontro con Daniele Pronestì

banner pasticceria taverna

Si è svolto sabato 3 gennaio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Oppido Mamertina, l’evento di presentazione al pubblico del Circolo dei Lettori “Nostos”, inaugurato con l’incontro con Daniele Pronestì, autore del romanzo Le ragioni dell’istinto (Bompiani, 2025).

Un pomeriggio intenso e molto partecipato di letteratura, musica e riflessione culturale, che ha segnato l’avvio ufficiale di una nuova e significativa esperienza culturale per il territorio.

L’incontro si è aperto alle ore 17.00 con una prima parte di forte suggestione simbolica e performativa: frammenti dell’Odissea in lingua greca, interpretati da Maria Surace, si sono alternati a letture in italiano tratte dallo stesso poema omerico, affidate ad Andrea Corsino, e a un estratto da “Itaca” di Lucio Dalla interpretato da Titti Mileto.
La stessa Titti Mileto ha inoltre interpretato un brano cantato in vernacolo,il tutto accompagnato dal sottofondo musicale di Giuseppe Schepis e Vincenzo Caia alle chitarre, che hanno tessuto un filo sonoro continuo tra parola antica e contemporanea, lingua colta e tradizione orale.

A seguire, Stefania Bruno ha salutato il pubblico e presentato il Circolo dei Lettori “Nostos”, illustrandone finalità e modalità operative: uno spazio di lettura condivisa e di “ritorno”, ispirato al concetto greco del nostos, inteso come percorso di consapevolezza, militanza culturale e resistenza al tempo.

Nel suo intervento, Maria Surace ha approfondito l’etimologia del nome e il significato del logo del Circolo, sottolineando come “Nostos” si configuri come «uno spazio di attesa fertile, in cui la lettura non è evasione ma preparazione al ritorno a sé».

Sono intervenuti inoltre il Sindaco di Oppido Mamertina, l’Assessore alla Cultura del Comune di Oppido Mamertina, Maria Grazia Scalea, e il Consigliere comunale ai Beni Culturali Francesco Lando, ideatore, insieme ad Antonio Roselli, del sodalizio. Tutti hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, riconoscendo al Circolo “Nostos” un ruolo strategico nella promozione culturale e nella valorizzazione del territorio.

La seconda parte dell’incontro è stata interamente dedicata all’opera di Daniele Pronestì.
Le letture di brani del romanzo, a cura di Maria Frisina, Loredana Bicchieri e Francesco Calarco, si sono alternate agli interventi critici dei relatori, offrendo al pubblico passaggi significativi del testo.

Antonio Roselli ha introdotto l’opera evidenziando l’uso dell’allegoria animale per leggere ruoli sociali e istinti, il conflitto tra istinto e ragione e la Calabria come laboratorio critico, con uno stile che unisce italiano e dialetto, mentre il dialogo diretto con l’autore, “A tu per tu con l’autore”, è stato curato da Maria Zappia, che ha sottolineato la straordinaria forza evocativa dei paesaggi della provincia di Reggio Calabria, descritti nel romanzo come veri e propri luoghi dell’anima.

Elena Sidari ha posto l’accento sulla tensione tra autobiografismo e forma romanzesca, leggendo il protagonista come una figura inquieta, lucida ma mai del tutto padrona di sé, emblema di un’umanità sospesa tra istinto e ragione.

Carmelo Aricò ha invece analizzato il tema del prototipo e del contesto, interpretando l’“animale calabrese” del romanzo come un soggetto che, nel passaggio da un habitat all’altro, è costretto a trasformare l’istinto in racconto, senza rinnegare l’origine ma adattandola.

Di grande interesse anche gli interventi di Maria Surace sul dualismo tra apollineo e dionisiaco, di Giuseppe Schepis sulla questione della lingua, e di Rocco Strangio, che ha interrogato l’autore sull’uso di un linguaggio audace e sull’allegoria animale, soffermandosi sui temi della segretezza e dell’omertà.

La serata si è conclusa con l’intervento del Sindaco, che ha collegato il romanzo di Pronestì ai temi dell’Aspromonte e della questione meridionale, ribadendo l’importanza di iniziative culturali capaci di raccontare il Sud oltre gli stereotipi, attraverso la complessità della letteratura.

Con questo evento inaugurale, il Circolo dei Lettori “Nostos” si propone come luogo di ritorno e di attraversamento, dove la lettura diventa gesto collettivo, confronto e possibilità di futuro.