Il prossimo 21 giugno il Riesame discuterà l’appello della procura per l’applicazione dell’aggravante mafiosa a Claudio Scajola mentre il ricorso annunciato dai legali dell’ex ministro ancora non è arrivato in cancelleria
Scajola, a giugno decisione su aggravante mafiosa
Il prossimo 21 giugno il Riesame discuterà l’appello della procura per l’applicazione dell’aggravante mafiosa a Claudio Scajola mentre il ricorso annunciato dai legali dell’ex ministro ancora non è arrivato in cancelleria
REGGIO CALABRIA – E’ stata fissata al 21 giugno l’udienza del Tribunale del riesame di Reggio Calabria che dovrà pronunciarsi sull’appello presentato dalla Dda per contestare l’aggravante mafiosa ai reati ipotizzati nell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dell’ex ministro Claudio Scajola e di altre sette persone accusate, a vario titolo, di avere favorito la latitanza di Amedeo Matacena e di avere operato per schermare i beni dell’imprenditore.
Il riesame ha anche fissato le date in cui saranno esaminati i ricorsi presentati dagli indagati. Il 28 maggio sarà discussa la posizione di Antonio Chillemi, il ragioniere di Matacena, mentre il 29 quelle di Roberta Sacco, segretaria di Scajola; di Antonio Politi, indicato come il factotum di Matacena; e della madre dell’ex deputato forzista, Raffaella De Carolis.
Non è ancora giunto alla segreteria del Tribunale del riesame, invece, il ricorso di Claudio Scajola. Non è escluso che i suoi difensori lo abbiano depositato al Tribunale di Roma, che provvederà poi a trasmetterlo a Reggio. Domani, intanto, Chiara Rizzo, la moglie di Matacena estradata dalla Francia martedì scorso, comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.



