2026: Odissea sulla Taurianova-Rosarno. Una strada dimenticata, tra allagamenti e “crateri”, un pericolo per gli automobilisti. Quanto bisogna ancora aspettare?
Nov 04, 2026 - Giuseppe Larosa
Ci ritroviamo, ancora una volta, a parlare delle stesse problematiche, che da anni restano irrisolte. Una vergogna che si trascina nel tempo e che puntualmente torna a manifestarsi a ogni ondata di maltempo. È quanto accade ormai da moltissimi anni lungo la strada che collega Taurianova a Rosarno. Basta una pioggia intensa perché emergano nuovamente criticità, allagamenti e anomalie strutturali che rendono la percorrenza estremamente pericolosa. Davanti a tutto questo ci sentiamo quasi impotenti, perché è difficile comprendere come problematiche così evidenti possano continuare a essere ignorate o affrontate senza arrivare a una soluzione definitiva.
Quella strada è pericolosa. Punto!
Nelle condizioni in cui versa, rappresenta un serio rischio per l’incolumità di chi la percorre quotidianamente, compresi tanti lavoratori costretti ad attraversarla per raggiungere il proprio posto di lavoro. Da anni riceviamo segnalazioni, da anni denunciamo questa situazione, ma il copione sembra essere sempre lo stesso: cambiano gli amministratori, passano gli anni, ma i problemi rimangono. Una condizione gattopardesca, che finisce per esasperare anche chi continua a segnalare e chiedere interventi. Questa volta, oltre al consueto tratto che si trasforma puntualmente in una distesa d’acqua alle prime piogge battenti, arrivano nuove segnalazioni sulla presenza di veri e propri crateri nell’asfalto. Voragini che si aggiungono a quelle già esistenti e che l’acqua piovana continua a scavare e ad allargare, trasformandole in insidie ancora più pericolose. E c’è un ulteriore elemento da non sottovalutare: si tratta di una strada scarsamente illuminata, in diversi tratti completamente al buio. Una combinazione che aumenta enormemente i rischi per chi si trova a percorrerla, soprattutto nelle ore serali e in condizioni meteorologiche avverse. A questo punto ci chiediamo: cosa bisogna fare ancora per ottenere attenzione? Quante segnalazioni, quante denunce e quanti anni devono passare prima che si intervenga concretamente? Non chiediamo miracoli, ma manutenzione, sicurezza e interventi strutturali risolutivi. La sicurezza stradale non può essere affidata alla fortuna né diventare una questione da affrontare soltanto dopo l’ennesima emergenza. Chiediamo alle istituzioni competenti un segnale concreto e immediato. Anche un segnale di fumo, se necessario, va bene lo stesso! Ma fateci capire che qualcuno si sta finalmente occupando di questa situazione. Perché continuare a far finta di nulla non è più accettabile.




