Vertenza Amaco. Madeo e Falcomatà: “la Regione mantenga le promesse fatte a novembre”
Lug 30, 2026 - redazione
«Le 108 famiglie legate al destino dell’azienda Amaco non possono più aspettare: urge rianimazione del tavolo tecnico». «Già perché era il 20 novembre del 2025 quando in Regione c’è stata la riunione per definire le sorti degli operai dell’azienda di trasporti già in condizioni fallimentari dove l’assessore Gianluca Gallo aveva garantito il totale mantenimento dei posti di lavoro e avviato l’apertura di un tavolo tecnico. Un piano di concertazione dunque era stato avviato più di otto mesi fa, ma tra il dire e il fare, così come tra i reel e le politiche concrete, c’è di mezzo la realtà». «E così dopo tante rassicurazioni e promesse, gli operai, e con loro ben oltre cento famiglie, vedono il futuro appeso a un filo. Per molti di loro è già arrivato il preavviso di licenziamento». «Tra le soluzioni paventate dalla stessa maggioranza di governo regionale, sostenuta anche dai sindacati, c’è l’assorbimento di Amaco in Cometra in modo da garantire sia i posti di lavoro sia il servizio di trasporto pubblico per la città di Cosenza». «Ad oggi però l’immobilismo, in una regione che sembra portare lo stigma del diritto alla mobilità negato sia per le persone che per le merci, ha avuto la meglio sulle intenzioni del Presidente, della sua Giunta e, purtroppo, sulla pelle dei lavoratori. Ed ecco che ad oggi siamo punto e a capo e ci troviamo ancora a chiedere l’istituzione di un tavolo, (ma non era già stato avviato lo scorso novembre?) per salvare dipendenti e il servizio ai cittadini».
«Nel suo ruolo di garante la Regione ha il dovere di non abbandonare queste famiglie e il compito di garantire i servizi. Si passi dalle parole ai fatti. Se il tavolo già avviato a novembre non ha dato frutti, si proceda in fretta alla sua rianimazione. Non c’è più tempo per parole o promesse: i Calabresi, nello specifico i dipendenti Amaco, meritano risposte concrete».



