Università Dante Alighieri allo sfascio, Senatrice Minasi (Lega): “Dodici anni di amministrazione di sinistra hanno demolito un gioiello”
Giu 01, 2026 - redazione
La durissima nota ufficiale inviata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) in merito alla gestione dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria solleva il velo su un disastro amministrativo senza precedenti. Sulla vicenda interviene con durezza la Senatrice Tilde Minasi (Lega), esponente politico di primo piano di Reggio Calabria, che stigmatizza senza sconti l’operato della passata amministrazione e traccia la rotta per la rinascita dell’ateneo.
«La durissima censura arrivata direttamente dal Ministero – esordisce la Senatrice – fotografa una realtà drammatica e purtroppo indiscutibile: un Ateneo ridotto letteralmente allo sfascio, tra nomine rettorali giudicate illegittime, organi di governo interni privati della necessaria rappresentanza docente e, cosa ancora più grave, il rischio concreto di una revoca dell’accreditamento per mancanza di sostenibilità economico-finanziaria.
Questa è l’eredità avvelenata – prosegue – che dodici anni di malgoverno del Partito Democratico a guida Giuseppe Falcomatà lasciano alla nostra città: un presidio straordinario di cultura e legalità è stato infatti scientificamente usato alla stregua di un mero poltronificio di partito, piegando le Istituzioni accademiche a logiche clientelari e di spartizione del potere a ridosso delle scadenze elettorali, mentre parallelamente Comune e Città Metropolitana si dimenticavano per anni di versare le quote dovute, strangolando economicamente l’Ente».
La Parlamentare della Lega ricorda poi con profonda amarezza i fasti del passato, tracciando un impietoso confronto con l’attualità: «Fino a 15 anni fa, la “Dante Alighieri” era il fiore all’occhiello di Reggio Calabria nel mondo. Ospitavamo migliaia di iscritti stranieri che non solo portavano un indotto economico straordinario per il nostro tessuto commerciale, ma garantivano un’internazionalizzazione giovanile, un’apertura mentale e un confronto culturale quotidiano dalle enormi ricadute positive sulla città. Oggi la peggiore politica della sinistra ha ridotto questa perla a una struttura povera, marginale ed estromessa dai circuiti che contano, in cui persino la soppressione e la sospensione dei corsi di laurea venivano decise nel caos, ignorando il parere vincolante degli stessi organi accademici».
La svolta politica impressa dalle urne della scorsa settimana apre però, per la Senatrice, una pagina totalmente nuova e colma di speranza.
«I cittadini di Reggio Calabria – dice ancora Minasi – hanno finalmente chiuso questa pagina buia e, con la netta vittoria del centrodestra alle elezioni della scorsa settimana, la città ha scelto la strada del riscatto. Abbiamo non soltanto l’auspicio, ma la certezza assoluta che con il ritorno del centrodestra alla guida del governo cittadino, le cose cambieranno radicalmente.
Il dossier della Dante Alighieri – aggiunge – sarà una delle primissime priorità sul tavolo del nuovo Sindaco. Lavoreremo fin da subito, in stretta e totale sinergia con le strutture ministeriali romane, per sanare immediatamente tutte le illegalità ed irregolarità evidenziate dal MUR, spazzare via il clientelismo e avviare un serio e strutturato piano di rilancio economico, didattico e strategico.
Restituiremo alla “Dante Alighieri” – conclude – la dignità che merita e il ruolo di faro culturale internazionale nel cuore del Mediterraneo».




