Il “the day after” delle Elezioni Comunali a Taurianova: I nomi (forse) della Giunta Romeo dopo l’avanzata sfortunata dei “cetrioli” e il nuovo “voglio dire” per il futuro della città

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A una settimana dalla vittoria delle elezioni comunali che ha consacrato la vittoria (con sorpresa e per una manciata di voti) per la terza volta nella sua storia di Domenico Romeo detto Mimmo (per gli amici e non), adesso si attende il passo ufficiale dei nomi dell’esecutivo che accompagnerà il neo sindaco per i prossimi cinque anni. In queste ore circolavano voci, dalle più improbabili, come ad esempio che ex esponenti del centrosinistra ai tempi del mandato Fabio Scionti, entrerebbero in giunta, ma noi non ci credevamo e non volevamo crederci per coerenza e… (ve lo diremo la prossima volta). Però tutto è possibile, Taurianova ci ha insegnato che tutto può accadere e che tutto può trasformarsi in un’insalata mista se all’interno oltre ai radicchi, “cetrioli elettorali” e finocchi (di timpa), oltre al il condimento dell’ipocrisia con aggiunta di rancore, quest’ultimo un ulteriore “sapore” che la politica nostrana ne ha fatto abbondantemente uso. Noi abbiamo cercato di capirci qualcosa, sondando il terreno come talpe e soprattutto come bradipi aggrappati ad un albero in cerca di risposte, forse qualcuna l’abbiamo trovata e non sappiamo se corrisponde al vero, visto l’evolversi della situazione che potrebbe cambiare di ora in ora per i dibattiti interni nella squadra del neo sindaco Mimmo Romeo, “voglio dire”, potrebbero nascere nomi nuovi tra l’esecutivo che a breve dovrà essere varato. Noi azzardiamo alcuni nomi che comporranno la nuova Giunta Comunale e che prenderà il posto dell’ex sindaco uscente Biasi. Da quello che abbiamo potuto apprendere, ma il beneficio dell’inventario è d’obbligo, ammesso che l’inventario sia un inventario, ma di inventari ne abbiamo a iosa in questa città. Bene. Sembra essere confermata la presenza del redivivo Fausto Siclari, ex braccio destro di lungo corso del quattro volte sindaco Roy Biasi, poi rientrato in politica nella compagine di Fabio Scionti svolgendo il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale per tutto il mandato del sindaco espressione del centrosinistra. Oggi ritorna a casa, ovvero nel centrodestra, in quanto lo stesso Romeo ha dichiarato pubblicamente di essere di Forza Italia “da diversi anni”, considerando che si annovera tra le sue fila di sponsor come il capogruppo azzurro in Consiglio Regionale Domenico Giannetta e di Giacomo Crinò che hanno sponsorizzato la sua candidatura a sindaco di Taurianova. Gli altri nomi che dovrebbero fare parte della squadra saranno, Anna Raso uscita alle ultime elezioni con 458 voti (che dovrebbe essere il successore delle deleghe che furono di Angela Crea), poi Francesco Marzico ha collezionato 364 preferenze e Antonio Sicari con i suoi 299 voti. Tutti eletti a Consigliere Comunale e che non necessariamente dovrebbero dimettersi dalla carica in Consiglio in quanto la legge fino a 15 mila abitanti consente entrambi i ruoli senza alcuna incompatibilità. Anche se, sembra che, l’indirizzo di Mimmo Romeo sarebbe quello di farli dimettere per lasciare spazio ai primi non eletti e che se si dovesse avverare, farebbero l’ingresso in Consiglio Comunale, nell’ordine: Gina Brigandi, Vincenzo Arena e Francesco Bellantonio. Ah già ne manca uno di assessore, ce n’eravamo dimenticati, si tratta di Maria Concetta Valotta, candidata sempre con la lista “Alba Nuova” e collezionando 184 voti.

Mentre discorso a parte va fatto per il nuovo Presidente del Consiglio Comunale che dovrebbe essere un Consigliere Comunale e il “ballottaggio” è tra il nipote di Mimmo Romeo, il giovanissimo Marcello Carlo Romeo e il “giannettiano” Mino Gallo. Per i Comuni fino a 15 mila abitanti la legge recita che tale ruolo è del Sindaco, ma che poi potrebbe subentrare un consigliere comunale votato all’interno del Civico Consesso, cambiando anche il valore dell’indennità perché mentre prima percepiva un’indennità mensile era equiparata a quella degli assessori ovvero 1.863 euro (mentre il vicesindaco percepisce un’indennità pari a 2.277 euro), adesso l’indennità mensile è pari al 10% dell’indennità del sindaco che è di 4.140 euro, e quindi, 420 euro. Ma precisiamo, si tratta solo di indiscrezioni rubate qua e là, e che alla fine alcuni potrebbero rivelarsi non confermate. Però siamo sicuri che l’indirizzo nella peggiore delle ipotesi sarà questo e non sarà questo ve ne daremo un altro, intanto però possiamo fin d’ora assicurare che il “bradipo” osserverà sempre aggrappato al proprio albero!