Un rogo d’auto a un avvocato nella Locride con un messaggio macabro, una testa di capra, assolto un noto commerciante, era l’unico imputato
Lug 04, 2026 - redazione
Nel giugno del 2020, un’intimidazione ai danni di un avvocato, all’epoca 50enne, a Camini nella Locride, con l’incendio dell’automobile, lasciando accanto alla vettura la testa mozzata di una capra. Per tale azione era accusato un unico imputato, ora il giudice del Tribunale di Locri Chiara Casuccio ha emesso la sentenza di assoluzione nei confronti di un noto commerciante, difeso dagli avvocati Giuseppe Gervasi del Foro di Locri e Alfredo Giovinazzo del Foro di Palmi.
Il fatto avvenne sei anni fa e quell’incendio destò molta preoccupazione per le modalità, il rogo oltre a interessare la vettura del professionista, avevano danneggiato anche una vecchia a casa a ridosso del rogo, ma quello che più sconvolse fu quello che fu trovato a pochi metri dal rogo, ovvero una testa mozzata di capra con una pezza nera che copriva gli occhi e una penna biro in bocca. Così i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica giunti per primi sul posto, seguiti dai Vigili del fuoco, hanno trovato davanti agli occhi quella scena macabra e hanno avviato fin da subito le indagini. Segnali che in terra di ‘ndrangheta potrebbero risultare come vere e proprie minacce di morte. Di tutto questo il professionista coinvolto non seppe dare grandi spiegazioni e nel contempo il processo è stato molto complesso con delle corpose indagini difensive. Alla fine l’imputato, un noto commerciante della Locride è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto.




