Truffe con il “finto carabiniere”, informarsi può essere utile contro questi malviventi
Ott 03, 2026 - redazione
Una coppia di malfattori, accertato di origine campana, è stata arrestata proprio ieri in flagranza di reato nella regione Abruzzo, si tratta di reati, fatti e modalità che si ripetono su quasi tutto il territorio italiano e che hanno colpito duramente anche le nostre zone e le nostre città.
Ad aiutare gli inquirenti stavolta in Abruzzo è stata la prontezza della possibile vittima che, insospettita da alcuni dettagli, ha prontamente chiamato i Carabinieri del luogo, permettendo loro di intervenire immediatamente, acciuffare e arrestare così i criminali.
La dinamica è pressocché simile e con numerose varianti. In relazione a tali fatti già a Taurianova, Rosarno, Gioia Tauro, Limbadi gli inquirenti sono a lavoro per individuare i delinquenti, sulla scorta delle numerose denunce, e in cerca di risolvere i tanti casi.
Abitualmente sono due uomini, uno contatta telefonicamente la vittima, può avvenire sul numero di cellulare e anche sul numero domestico. Si finge un Carabiniere, con la scusa di un controllo e di una verifica, fissa un appuntamento alla vittima che cade nel tranello. L’appuntamento avviene abitualmente a casa della vittima, talvolta anche a distanza dall’abitazione della persona malcapitata, che viene convinta ad un incontro possibilmente in luoghi da cui i malfattori possono allontanarsi facilmente.
Tutto un formulario ben studiato, i criminali seguono sempre gli stessi copioni, che possono cambiare di piccole varianti, eccone alcune: “La targa della sua auto è stata clonata, è stata fatta una rapina e dalle indagini emerge che la sua auto è stata coinvolta, dobbiamo controllare i suoi preziosi e i suoi contanti”, “Dobbiamo avvisarla di un controllo per verificare le armi detenute in casa, controllare i suoi gioielli, fare un inventario, registrare ciò che avete in casa, tenga tutto a portata di mano, riponga in un unico posto ogni cosa che dovremo verificare”. Ovvia, inoltre, analizzando tutte le formule e i movimenti, che sulle zone oltre ad esserci un attento studio sulle persone da colpire vi si possano essere basisti che segnalano le situazioni di fragilità per essere più agevolati al malaffare e al compimento dei reati.
Insomma, con qualche modifica e cambio battuta le modalità sono queste.
Numerose cittadine sono già state coinvolte, tantissime famiglie raggirate, truffate, derubate.
Le Forze dell’Ordine consigliano sinergicamente in caso di avvicinamento telefonico con motivazioni simili e varie di avvisare subito, e nella maniera più veloce possibile, i Carabinieri del proprio territorio, contattando il 112, per comunicare nell’immediatezza il falso contatto dei falsi Carabinieri e far agire così celermente sul posto i reali Carabinieri.
Ogni qualvolta si è contattati per anticipare eventuali controlli da parte di questi malviventi, che si presentano con inganno in qualità di Carabinieri, la verifica stessa da parte della popolazione con avviso al 112 può sventare i reati. Si allertano energicamente tutte le comunità a informarsi e a denunciare con tempestività. Si auspica una più capillare informazione e si sollecita a maggiori incontri informativi tra le Istituzioni coinvolte e le comunità.
Caterina Restuccia



